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Motori 3 min di lettura1 ora fa

Codice del Consumo: auto usate coperte fino a 36 mesi

La proroga scatta dopo una riparazione coperta dalla garanzia legale e riguarda gli acquisti da venditori professionali.

Dal 22 ottobre 2026 la garanzia legale sulle auto usate può prolungarsi di altri 12 mesi dopo la riparazione di un difetto di conformità. La durata complessiva può quindi raggiungere 24 o 36 mesi, a seconda del periodo concordato inizialmente.

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La proroga dopo la riparazione

La novità è stata introdotta dal decreto legislativo n. 176/2026, adottato per recepire la direttiva europea sul diritto alla riparazione, e riguarda l’articolo 133 del Codice del Consumo. La disposizione interessa i contratti di vendita conclusi dal 31 luglio 2026.

L’estensione opera quando il venditore interviene per rimediare a un difetto coperto dalla garanzia legale. Si applica una sola volta e riguarda l’intera responsabilità del venditore sul veicolo, non soltanto il componente oggetto dell’intervento. Non vale invece per il tagliando ordinario, per un guasto escluso dalla garanzia o per una riparazione pagata dal cliente nell’ambito di una garanzia commerciale.


Durata e soggetti tutelati

Per l’acquisto di un’auto usata da un concessionario o da un altro professionista, la durata ordinaria della garanzia di conformità è di 24 mesi dalla consegna. Il periodo può scendere a 12 mesi soltanto se il compratore accetta espressamente per iscritto questa limitazione.

Una durata inferiore a un anno non produce effetti, anche se prevista nel contratto e sottoscritta dall’acquirente. Con le nuove regole, una garanzia iniziale di 12 mesi può arrivare a 24 mesi dopo una riparazione coperta; quella ordinaria di 24 mesi può invece raggiungere 36 mesi.

La disciplina non si applica nello stesso modo alle vendite tra privati. In quel caso non opera la garanzia di conformità prevista dal Codice del Consumo, ma valgono le tutele stabilite dal Codice civile. Anche l’acquisto effettuato da un’azienda non beneficia della garanzia biennale riservata al consumatore, lasciando spazio alle condizioni contrattuali.


Difetti coperti e rimedi

La garanzia serve a proteggere l’acquirente da difetti già presenti o non coerenti con quanto dichiarato dal venditore. Non copre invece la normale usura, la manutenzione ordinaria o i problemi compatibili con l’età e le condizioni d’uso comunicate al momento della vendita.

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Un caso rilevante riguarda il contachilometri. Se dopo l’acquisto emerge che la percorrenza reale è superiore a quella indicata, il compratore può chiedere una riduzione del prezzo oppure sciogliere il contratto, restituendo il veicolo e ottenendo il rimborso. Il venditore può però ricevere una compensazione proporzionata all’utilizzo dell’auto nel periodo compreso tra l’acquisto e la contestazione.

La manomissione del chilometraggio può inoltre configurare una pratica commerciale scorretta, sanzionabile secondo le norme del Codice del Consumo. Gli eventuali provvedimenti amministrativi possono essere rapportati al volume d’affari complessivo dell’operatore.


Auto a chilometri zero

Anche le vetture a chilometri zero richiedono attenzione. Pur essendo già state immatricolate dal concessionario e spesso vendute con uno sconto, per la legge sono considerate auto usate quando vengono cedute al cliente.

La garanzia legale del venditore decorre dalla consegna e non dalla prima immatricolazione. Se, per esempio, l’auto viene consegnata due mesi dopo l’immatricolazione e la garanzia del costruttore residua per altri 22 mesi, il concessionario resta comunque responsabile per 24 mesi nei confronti dell’acquirente, salvo un diverso accordo scritto che riduca il periodo a 12 mesi.


Documenti da conservare

Al momento della vendita è opportuno ottenere un documento che descriva la garanzia e riporti le informazioni principali sul veicolo. La certificazione dovrebbe indicare con chiarezza le condizioni dell’auto e gli eventuali problemi già comunicati dal venditore.

In caso di difetto, il compratore dovrebbe conservare la segnalazione inviata, la risposta del professionista, la fattura o il rapporto dell’officina e la data della riparazione. Questa documentazione consente di verificare l’applicazione della proroga e di ricostruire i termini della responsabilità del venditore.

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