Bosch, metà dello stabilimento di Norimberga è in bilico: 900 esuberi
Il futuro dello stabilimento Bosch di Norimberga passa da una drastica revisione dell’organico: nei prossimi anni il numero dei dipendenti potrebbe ridursi di circa la metà.
L’azienda prevede infatti di cancellare 900 posti entro il 2029, in un piano destinato a svilupparsi nell’arco dei prossimi tre anni.
Il mercato auto impone una svolta
La decisione si inserisce nella trasformazione che sta interessando l’industria automobilistica. Secondo Bosch, il quadro attuale richiede strutture diverse rispetto al passato e un adeguamento delle attività alle nuove condizioni del settore.
Sul comparto pesa anche l’inasprimento della competizione internazionale. Il gruppo tedesco richiama in particolare l’avanzata dei costruttori cinesi, la cui presenza sta aumentando la pressione sui fornitori automobilistici e contribuendo a una più forte riduzione dei prezzi.
Bosch considera il ridimensionamento necessario per recuperare competitività. In una comunicazione ufficiale, tuttavia, ha riconosciuto il forte impatto della scelta sui lavoratori, definendola dolorosa per il gruppo impiegato a Norimberga.
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Norimberga perde metà degli addetti
Attualmente il sito conta circa 1.800 dipendenti. Se il programma sarà portato a termine, al termine del percorso resteranno approssimativamente 900 lavoratori: il taglio coinvolgerebbe quindi il 50% dell’organico oggi presente.
L’azienda ha dichiarato di voler gestire la riduzione attraverso strumenti ritenuti socialmente responsabili, senza però precisare quali saranno le misure concrete né come verranno distribuite nel tempo.
«Questa decisione è per noi estremamente difficile, poiché ha profonde ripercussioni sul nostro team motivato di Norimberga. Dobbiamo tuttavia adeguare le nostre strutture al mutato contesto di mercato e ripristinare la nostra competitività», ha spiegato Bosch nella nota dedicata al piano.
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