11.000Lettori online ora
Motori 2 min di lettura13 ore fa

Batterie introvabili, Stellantis rallenta: stop anche a Mirafiori

La difficoltà nel reperire accumulatori per i modelli elettrici ad ampia autonomia costringe il gruppo a rimodulare le attività in Francia e in Italia.

A Mirafiori la produzione della Fiat 500 elettrica e ibrida si fermerà con il ricorso alla cassa integrazione dal 19 al 30 ottobre. Stellantis ha definito il quadro dello stabilimento torinese complesso, pur ricordando gli investimenti realizzati e il volume produttivo superiore a quello dell’anno precedente.

La situazione italiana si inserisce in una difficoltà più ampia: l’industria europea vuole aumentare l’offerta di veicoli elettrici, ma la disponibilità di accumulatori non cresce con la stessa velocità. Il problema riguarda soprattutto le versioni capaci di garantire maggiore autonomia, richieste in particolare dalle flotte aziendali.


La filiera globale resta sbilanciata

La produzione mondiale delle batterie continua a essere fortemente concentrata in Cina. Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, nel 2025 il Paese ha realizzato oltre l’80% delle celle destinate agli accumulatori e le aziende cinesi hanno fornito quasi tre batterie installate su quattro nelle auto elettriche vendute nel mondo.

Il primato riguarda anche i componenti fondamentali. Nello stesso anno la Cina ha coperto circa l’85% della produzione globale dei materiali catodici e più del 90% di quelli anodici, consolidando un vantaggio che comprende materie prime lavorate, competenze industriali e capacità produttiva.


Europa ancora in ritardo sulle batterie

In questo scenario, CATL e BYD hanno raggiunto una posizione di primo piano grazie alle dimensioni degli impianti, all’esperienza accumulata e a una rete di fornitori molto articolata. I costruttori europei stanno invece cercando di sviluppare una filiera interna, ma non dispongono ancora di una capacità sufficiente a coprire il fabbisogno del continente.

Per Stellantis, una parte rilevante degli accumulatori arriva da Automotive Cells Company, nata dall’intesa tra Stellantis, Mercedes-Benz e TotalEnergies. L’impianto di Billy-Berclau-Douvrin sta aumentando gradualmente la produzione, ma il ritmo di crescita non è ancora abbastanza elevato per soddisfare tutte le necessità del gruppo.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

ACC sostiene che a settembre la fabbricazione di moduli si avvicinerà al quantitativo prodotto complessivamente nel 2025. La società afferma inoltre che l’avanzamento industriale procede e che le consegne rispettano gli impegni assunti.


Tre impianti francesi rimodulano i turni

La carenza di accumulatori ha portato Stellantis a programmare interruzioni temporanee in tre fabbriche francesi: Sochaux, Rennes e Mulhouse. A Sochaux, dove vengono assemblate anche Peugeot 3008 e Peugeot 5008, le linee resteranno ferme dal 23 al 30 ottobre.

Il provvedimento viene presentato come un intervento isolato per adeguare i volumi alle richieste effettive ed evitare di accumulare automobili non in linea con le preferenze del mercato. A Rennes, invece, la sospensione è prevista dal 22 al 30 ottobre e interessa soprattutto la Citroën C5 Aircross nella variante elettrica.

La crescita degli ordini ha così creato una distanza tra il numero di batterie disponibili e quello necessario per mantenere inalterato il lavoro delle linee di montaggio. Il caso mostra che l’espansione dell’auto elettrica non dipende soltanto dagli stabilimenti dei costruttori, ma anche dalla solidità dell’intera catena che comprende celle, moduli e sistemi di accumulo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere