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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Bagnaia, Tardozzi non spiega la «cosa» sparita

Il dirigente Ducati ammette l'impasse tecnica mentre Márquez vince e mantiene 44 punti sugli inseguitori

Davide Tardozzi ha ammesso di non sapere quale elemento tecnico Pecco Bagnaia ritenga scomparso dalla sua Ducati.

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I test dopo Valencia

La stagione si chiuderà a Valencia, ma il lavoro proseguirà già nei test successivi. Bagnaia sarà autorizzato a provare l'Aprilia, mentre Pedro Acosta potrà iniziare il suo percorso con Ducati.

Il passaggio dei due piloti è stato confermato da Tardozzi: con il campionato ormai concluso, entrambi potranno partecipare alle prove con le rispettive future squadre. Il responsabile Ducati ha inoltre accolto con soddisfazione la prospettiva di avere Márquez e Acosta nello stesso organico.


Márquez avanti di 44 punti

Il successo ottenuto da Marc Márquez ha rafforzato la sua posizione in testa alla classifica. Il margine su Jorge Martín e Marco Bezzecchi è di 44 punti, ma per la matematica certezza del titolo restano ancora 111 punti disponibili.

Tardozzi ha invitato a non abbassare la guardia e ha ricordato quanto gli episodi di gara possano modificare gli equilibri del campionato. Tra gli imprevisti citati figurano l'incidente di Le Mans e la mancata partecipazione al Gran Premio di Barcellona; i verdetti definitivi arriveranno soltanto dopo Valencia.


Il nodo tecnico di Bagnaia

Il rendimento di Bagnaia continua a preoccupare la squadra ufficiale. Gli interventi sulla moto e le soluzioni studiate appositamente per lui non hanno prodotto finora il miglioramento atteso, tanto che anche il capotecnico e il responsabile dell'elettronica non avrebbero individuato una direzione precisa.

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Il pilota italiano aveva parlato di una componente avvertita in Giappone e durante i test di Misano, sostenendo che ora non fosse più presente. Interpellato sul tema, Tardozzi ha risposto: «Non so a cosa si riferisca».

Il dirigente Ducati ha sottolineato che la moto guidata da Bagnaia è la stessa con cui aveva raccolto quattro podi e vinto la gara sprint di Brno. È anche la macchina con cui Márquez ha conquistato il successo odierno e Alex è salito sul podio, ma il motivo della differenza di rendimento rimane ancora da chiarire.


La fiducia nel gruppo Ducati

Tardozzi ha ribadito che il team continuerà a sostenere Bagnaia, riconoscendone il talento e la velocità naturale. Nonostante il lavoro svolto nell'ultimo anno e le modifiche introdotte, Ducati non è ancora riuscita a trovare l'assetto capace di restituirgli la competitività abituale.

Il team manager ha invece elogiato Márquez per la capacità di guidare la squadra insieme a Gigi Dall'Igna. A suo giudizio, il rendimento nasce dall'insieme formato da pilota, moto e organizzazione, con l'intesa tra lo spagnolo e il direttore generale indicata come uno dei fattori del risultato ottenuto.

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