Bagnaia chiude 13°: «Quella cosa non esiste»
Il pilota italiano ha lamentato la perdita di aderenza al posteriore e ha lasciato senza risposta l’origine del problema.
Francesco Bagnaia ha concluso al 13° posto la gara, molto lontano dal compagno di squadra Marc Marquez. Il pilota Ducati ha attribuito il risultato ai problemi di aderenza della sua moto.
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Il dubbio sulla soluzione tecnica
Intervistato da Sky, Bagnaia ha sostenuto che gli interventi su assetto ed elettronica non abbiano modificato il comportamento della Desmosedici. Secondo il pilota, anche cambiamenti consistenti alle regolazioni non sono riusciti a eliminare una difficoltà presente per tutta la stagione e già emersa lo scorso anno.
Il riferimento è a una modifica provata nei test di Misano e poi utilizzata nella gara di Motegi del 2025. In quell’occasione, ha spiegato Bagnaia, la soluzione gli aveva permesso di ritrovare il feeling necessario per guidare. Ora, però, quella stessa risposta tecnica non sarebbe più disponibile.
«Quando il problema non viene dall’assetto e non dipende dalle regolazioni elettroniche, cosa puoi fare?», ha detto Bagnaia. Il pilota non ha precisato quale fosse l’intervento adottato in passato né ha indicato l’origine esatta del guasto.
Una gara senza aderenza
Bagnaia ha raccontato di aver accusato una forte carenza di grip per oltre metà della corsa, cercando comunque di limitare i danni. Nel finale il ritmo è peggiorato ulteriormente: nell’ultimo giro ha registrato 2″5, un tempo che, secondo lui, sarebbe lento persino durante il primo giro dopo un anno di assenza dal circuito.
La perdita di appoggio ha avuto conseguenze anche nella guida. Il pilota ha riferito di non riuscire più a sfiorare l’asfalto con il ginocchio nelle curve a destra, segnale di una moto diventata difficile da controllare.
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«Abbiamo cambiato tutto questa mattina e fatto una modifica importante all’assetto, ma il risultato era identico», ha dichiarato a fine gara. Bagnaia ha aggiunto che, in queste condizioni, il margine d’intervento della squadra appare molto ridotto.
Il confronto interno alla Ducati
Mentre Bagnaia ha terminato fuori dalle prime posizioni, Marc Marquez ha vinto con ampio margine, contribuendo ai risultati che stanno spingendo la Ducati verso due titoli su tre. Il divario tra i due piloti ufficiali è così tornato al centro dell’attenzione.
La prestazione del campione italiano ha inoltre impedito alla squadra Lenovo di restare in corsa contro il team ufficiale Aprilia. Il risultato ha aggravato il bilancio di un rapporto tecnico ormai segnato da difficoltà che Bagnaia collega soprattutto al comportamento della moto.
Alla domanda sulla soluzione utilizzata in passato, il pilota ha preferito non entrare nei dettagli. Ha però lasciato intendere che, dopo il Gran Premio del Giappone del 2025, quella modifica non fosse più stata riproposta con gli stessi effetti.
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