Bagnaia senza illusioni: la top 5 è fuori portata
Il pilota Ducati ridimensiona le aspettative per la gara di domenica dopo il ritiro nella Sprint causato da un inconveniente tecnico
Pecco Bagnaia non vede margini per puntare alle posizioni di vertice nella gara di domenica. Dopo un fine settimana complicato, il pilota piemontese considera realistico chiudere tra il nono e il dodicesimo posto: «Sono a metà classifica, onestamente non posso ambire a fare nei primi cinque».
Anche il meteo, secondo Bagnaia, non dovrebbe modificare il quadro. Alla domanda sulla sua preferenza tra asciutto e pioggia, il ducatista ha risposto: «La velocità sul bagnato e sull'asciutto è lenta uguale».
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Bagnaia fissa un traguardo prudente
Il pilota italiano ritiene quindi che il risultato più concreto sia raccogliere il massimo possibile nella fascia centrale della graduatoria. «Dal nono al dodicesimo, è un obiettivo realistico. Bisogna puntare a quello», ha spiegato parlando delle prospettive per la domenica.
La fiducia non è stata alimentata nemmeno dal rendimento mostrato nelle diverse condizioni della pista. Bagnaia ha chiarito di non aspettarsi un cambiamento sostanziale tra gara asciutta e gara bagnata, perché la Ducati non ha mostrato una velocità sufficiente in nessuno dei due scenari.
Un guasto chiude anzitempo la Sprint
La Sprint si è conclusa prima del previsto per Bagnaia, costretto a rientrare ai box a causa di un inconveniente tecnico sulla sua Ducati. Il problema, ha precisato, non è dipeso da un errore di guida e non rappresenta necessariamente una novità già affrontata in precedenza: «È un problema, può succedere».
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Il ritiro si aggiunge a un fine settimana difficile cominciato già venerdì, quando il pilota non era riuscito a trovare il passo necessario per inserirsi nella lotta davanti. A complicare ulteriormente la situazione ci ha pensato la qualifica: il team ha ammesso una gestione non corretta delle gomme, con una scelta strategica rivelatasi penalizzante.
La qualifica ha aggravato il quadro
Bagnaia ha riconosciuto che la decisione di non fermarsi per cambiare pneumatici non si è rivelata efficace. Le condizioni erano complesse da leggere, soprattutto perché la sua Ducati era tra le prime a scendere in pista, ma il risultato è stato comunque una posizione di partenza arretrata.
Il pilota ha aggiunto che, anche con un eventuale accesso alla Q2, l'esito della Sprint probabilmente non sarebbe cambiato. Il problema tecnico che lo ha costretto al ritiro, infatti, avrebbe comunque inciso sulla sua gara, lasciando aperti pochi margini per recuperare terreno.
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