325notizie oggi Scopri i vantaggi
Motori 3 min di lettura3 ore fa

Bagnaia si ferma, Martin cade: Marquez vede il titolo

La Sprint di Phillip Island premia Marc Marquez e trasforma la caduta di Jorge Martin in un passaggio decisivo per il campionato

Il sabato australiano lascia due immagini opposte: Pecco Bagnaia costretto al ritiro per l’assenza di fiducia sulla sua Ducati e Jack Miller capace di chiudere ottavo davanti al pubblico di casa. In testa, intanto, Marc Marquez allunga nella corsa al titolo dopo la caduta di Jorge Martin, vittima di un errore ad altissima velocità.

Offerta del giorno24 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 68 giorni
*********


Bagnaia senza fiducia, Miller resiste

Bagnaia ha preferito interrompere la gara perché la sua Desmosedici non gli trasmetteva il necessario feeling. Una scelta comprensibile quando viene meno la sensazione di controllo, anche se il risultato resta pesante: le altre Ducati hanno occupato interamente il podio della Sprint. Per il campione italiano arriva così un voto 4.

Miller ha invece trasformato la sua ultima Sprint nel Gran premio di casa in una prova di carattere. Partito dalla quinta casella conquistata sul bagnato, l’australiano ha portato la Yamaha all’ottavo posto, raccogliendo 2 punti nonostante una moto difficile da gestire. La sua prestazione vale 7.


Marquez capitalizza il rischio di Martin

La giornata di Marc Marquez era già decollata in qualifica, con una pole costruita su un margine di 1,5 secondi rispetto agli avversari. Sul tracciato di Phillip Island, impegnativo anche con l’asfalto asciutto, il pilota Ducati ha poi sostenuto il confronto senza esporsi quanto il rivale, fino a ritrovarsi con un vantaggio enorme nella classifica iridata. Il giudizio è da 10 e lode.

Martin aveva iniziato con grande aggressività, alternandosi davanti a Marquez e provando più volte a imporgli il proprio ritmo. Dopo alcuni salvataggi al limite, l’alfiere Aprilia è finito a terra durante un ingresso in curva a circa 200 all’ora. La caduta gli ha provocato la frattura del radio e il sospetto coinvolgimento dell’ulna: il suo fine settimana è terminato e, secondo la valutazione riportata, anche il campionato. Voto 5,5.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Rimonta Bezzecchi, prudenza di Alex

Marco Bezzecchi ha rimediato a una qualifica negativa, nella quale aveva ottenuto il nono posto, con una progressione concreta fino alla quarta posizione. A Phillip Island i recuperi sono possibili, ma per andare oltre sarebbe servita una seconda parte di gara altrettanto incisiva. La valutazione è 6,5.

Alex Marquez disponeva di un passo sufficiente per avvicinarsi ai primi, non per restare con i due protagonisti della sfida iridata. La caduta di Martin gli ha aperto la strada verso il fratello Marc, raggiunto nel finale: una volta arrivato alle sue spalle, però, ha scelto di non tentare il sorpasso. Per lui un 6-.


Podio per Di Giannantonio, Acosta quinto

Fabio Di Giannantonio ha centrato il secondo podio consecutivo nella Sprint dopo quello ottenuto in Indonesia. Il pilota italiano sembrava avere le risorse per mettere pressione ad Alex Marquez, ma la distanza ridotta e i pochi giri rimasti non gli hanno consentito di provarci senza aumentare troppo i rischi. Voto 6,5.

Pedro Acosta ha dovuto fare i conti con una KTM priva della velocità necessaria sul lungo rettilineo australiano. La battaglia nelle prime posizioni gli ha permesso di rientrare nel gruppo dei migliori, ma il ritmo delle Ducati e dell’Aprilia è rimasto superiore: il quinto posto gli vale 6,5.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere