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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Bagnaia, il casco racconta l’idolo giapponese: omaggio a Haga

A Motegi Pecco riprende la grafica di Nitro-Nori, il pilota che lo ha ispirato fin dagli esordi con il numero 41

Il passato torna in pista insieme a Francesco Bagnaia. In occasione del Gran Premio del Giappone a Motegi, il pilota italiano utilizzerà un casco dedicato a Noriyuki Haga, figura amatissima dagli appassionati e uno dei suoi principali riferimenti sportivi.


Un casco per Nitro-Nori

La decorazione scelta da Bagnaia richiama in modo evidente lo stile che ha reso riconoscibile Haga nel corso della sua carriera. Il tributo riporta così al centro della scena il pilota giapponese, noto con il soprannome di “Nitro-Nori” per il suo modo spettacolare e imprevedibile di affrontare le gare.

Bagnaia ha accompagnato l’omaggio con una raccolta di fotografie d’epoca pubblicata su Instagram. Le immagini confermano una passione coltivata da tempo per Haga e per il numero 41, legato agli inizi agonistici del campione piemontese.


La carriera di Haga tra Superbike e MotoGP

Haga ha costruito gran parte della propria fama nel mondiale Superbike, categoria nella quale ha chiuso la classifica iridata al terzo posto in tre occasioni. L’ultimo di questi piazzamenti risale al 2009, quando correva per Ducati e contese il titolo a Ben Spies, poi campione con Yamaha.

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Il pilota nipponico si è misurato anche con il massimo campionato prototipi. Nel 1998, a Suzuka, partecipò da pilota invitato al Gran Premio del Giappone e concluse la gara al terzo posto. In seguito gareggiò nella classe 500 e in MotoGP come rappresentante ufficiale di Aprilia.


Il numero 41 agli esordi di Pecco

Prima di arrivare nel Motomondiale, Bagnaia aveva scelto proprio il 41. Quel numero lo accompagnò anche nell’esperienza disputata nel CEV e rimase il simbolo della sua ammirazione per Haga fino al passaggio nella classe Moto3.

A Motegi il ricordo del campione giapponese non sarà quindi affidato soltanto alle parole o alle immagini: sarà visibile direttamente in pista, attraverso un casco che lega il presente di Bagnaia alle passioni maturate durante i primi anni della sua carriera.

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