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Motori 2 min di lettura30 set

Auto, la sfida di Toyoda: «Insieme possiamo superare tutto

Entrato nella Automotive Hall of Fame, il presidente di Toyota richiama l’intero settore alla cooperazione per affrontare le trasformazioni della mobilità.

Per Akio Toyoda, la passione per le competizioni automobilistiche non è separata dal lavoro alla guida di Toyota. Il dirigente giapponese ha sempre considerato le gare un laboratorio utile a migliorare sia le vetture sia le persone, anche attraverso l’attività in pista svolta con lo pseudonimo di “Morizo”.

Al centro della sua filosofia c’è anche il principio giapponese del genchi genbutsu, espressione che richiama l’importanza di osservare direttamente i problemi sul campo. Un approccio che, secondo il percorso costruito da Toyoda, ha contribuito a collegare l’esperienza concreta alle decisioni industriali.


Una carriera cresciuta dentro Toyota

Il rapporto professionale di Toyoda con l’azienda di famiglia è iniziato nel 1984. Dopo aver ricoperto diversi incarichi, nel 2009 è diventato presidente di Toyota, ruolo mantenuto fino al 2023, quando ha assunto la presidenza del consiglio di amministrazione.

Durante la sua gestione, il gruppo ha rafforzato i sistemi dedicati alla qualità e ha lavorato per recuperare la fiducia dei clienti. In quegli anni è stato valorizzato anche l’obiettivo di costruire “auto sempre migliori”, principio divenuto parte integrante della direzione strategica del costruttore giapponese.


Il messaggio rivolto a tutta la filiera

La necessità di una risposta comune è stata il tema più importante del discorso pronunciato da Toyoda a Detroit. Il presidente di Toyota ha rivolto il suo invito non soltanto agli altri costruttori, ma anche a fornitori, concessionari, dipendenti e a tutti gli operatori coinvolti nella produzione e nella distribuzione delle automobili.

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«I Costruttori devono restare uniti per affrontare le complessità. Insieme non c’è nulla che non possiamo immaginare, nulla che non possiamo creare e nulla che non possiamo superare», ha dichiarato durante la cerimonia. Nel corso della sua attività ai vertici del gruppo, Toyoda ha inoltre sostenuto l’ascolto dei diversi interlocutori come strumento per rendere più rapide le decisioni e rafforzare la presenza nei singoli mercati.


Il riconoscimento a Detroit

L’occasione per l’appello è arrivata con l’ingresso di Akio Toyoda nella Automotive Hall of Fame, il riconoscimento dedicato alle figure che hanno inciso sulla storia dell’industria automobilistica. La cerimonia si è svolta a Detroit e ha visto premiate anche altre personalità del settore.

Tra gli inseriti figurano Giampaolo Dallara, fondatore di Dallara Automobili, i fondatori di TomTom Harold Goddijn, Corinne Vigreux, Peter-Frans Pauwels e Pieter Geelen, oltre a Tom Barrett e Russ Jackson, creatori della casa d’aste Barrett-Jackson. Per Toyoda, tuttavia, il momento celebrativo è diventato soprattutto l’occasione per richiamare l’intera comunità dell’auto a una collaborazione culturale e industriale più stretta.

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