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Motori 2 min di lettura32 min fa

Auto autonome, per i pedoni incidenti giù del 90%

La presidente propone regole comuni per accelerare test e vendita dei sistemi autonomi nei Paesi membri.

Ursula von der Leyen ha rilanciato a Bruxelles il progetto europeo sui veicoli senza conducente, indicando una possibile diminuzione degli incidenti con pedoni superiore al 90%. La presidente della Commissione europea ne ha parlato durante il WinWin Brussels Summit, collegando l’intelligenza artificiale applicata ai trasporti alla sicurezza stradale e alla crescita industriale.

La cifra, tuttavia, non è stata accompagnata da un riferimento preciso a una ricerca o a un’azienda. L’ipotesi più plausibile è che il dato derivi anche dalle analisi condotte sui veicoli Waymo, che nel 2025 avrebbero registrato il 92% in meno di sinistri con lesioni ai pedoni rispetto ai conducenti umani.

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Un via libera valido nell’Ue

Von der Leyen ha indicato nella frammentazione delle regole nazionali uno degli ostacoli allo sviluppo delle nuove tecnologie. Le imprese che vogliono provare o vendere sistemi autonomi devono oggi confrontarsi con autorizzazioni diverse da Stato a Stato, con effetti sui tempi e sui costi di lancio.

La proposta della Commissione prevede una certificazione unica, riconosciuta in tutta l’Unione. In questo modo, l’approvazione ottenuta in un Paese consentirebbe di distribuire la tecnologia anche negli altri Stati membri, senza ripetere procedure e verifiche separate.


I limiti dei dati sulla sicurezza

Le statistiche disponibili non sono però facilmente confrontabili. Molti test si svolgono in zone circoscritte, con condizioni meteorologiche favorevoli, strade mappate in dettaglio e percorsi diversi da quelli affrontati ogni giorno nel traffico urbano.

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Anche il confronto con gli automobilisti tradizionali può risentire di variabili non isolate, come orari, esperienza, tipo di strada e durata delle prove. Inoltre, una parte consistente dei numeri arriva dalle stesse aziende che sviluppano i veicoli, mentre mancano archivi pubblici verificati da organismi indipendenti.

La discussione riguarda anche responsabilità e risarcimenti in caso di incidente. Nell’Unione, d’altronde, non è ancora stata definita una disciplina omogenea nemmeno per i sistemi di assistenza avanzata, come dimostra il confronto sulle tecnologie Tesla.

Accanto alla mobilità automatizzata, la presidente ha richiamato il progetto societario EU Inc. e il sostegno ai capitali destinati alla transizione ecologica e digitale. Secondo la linea esposta al vertice, norme più semplici e finanziamenti più accessibili dovrebbero rafforzare la competitività industriale europea.

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