Antonelli, un titolo può valere 73 milioni
Le stime di StageUp indicano ricavi crescenti tra ingaggio, sponsor e diritti d’immagine entro il 2030
Il valore economico di Kimi Antonelli potrebbe aumentare di 73 milioni di euro entro il 2030 se conquisterà il Mondiale.
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Un marchio oltre la pista
Il pilota ventenne ha già registrato il proprio nome come marchio per settori che comprendono abbigliamento, cosmetici, automobili e programmi di simulazione. La sua immagine può quindi essere utilizzata anche al di fuori delle competizioni.
La popolarità di Antonelli attraversa fasce d’età diverse: i giovani possono riconoscersi in lui, mentre gli adulti lo percepiscono come un talento vicino e accessibile. Per la Formula 1, dove i protagonisti spesso appaiono più distanti, questa caratteristica rappresenta un valore commerciale aggiuntivo.
L’effetto del primo italiano
L’Italia attende un campione del mondo di Formula 1 dal 1953, anno del successo di Alberto Ascari. Se Antonelli riuscirà a conquistare il titolo nel 2026, anche eventualmente a Città del Messico, diventerebbe il più giovane iridato di sempre e il primo italiano dopo 73 anni.
Secondo le valutazioni di StageUp, i contratti pubblicitari personali e i diritti legati alla sua immagine potrebbero raggiungere tra 9 e 18 milioni di dollari l’anno nell’arco di due anni. Oggi il valore delle sue sponsorizzazioni si aggira invece intorno a 1,5 milioni di dollari. La cifra resterebbe inferiore a quella costruita da Jannik Sinner, ma segnerebbe comunque una crescita consistente.
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Il contratto con Mercedes
La parte più consistente dei guadagni, tuttavia, arriverebbe dalla Mercedes. In caso di vittoria del campionato, le stime indicano per Antonelli un possibile rinnovo compreso tra 35 e 40 milioni di dollari annui, mentre gli accordi con i marchi personali si collocherebbero tra 8 e 15 milioni.
Nel breve periodo la squadra potrebbe mantenere l’attuale accordo, con una base di poco superiore ai 3 milioni di euro e premi collegati ai risultati. L’incremento più significativo sarebbe atteso dal 2028. Il confronto con Lewis Hamilton aiuta a misurare la distanza: il britannico percepiva dalla Mercedes 50 milioni di euro all’anno, contro i circa 3 milioni dell’attuale contratto di Antonelli.
Le stime fino al 2030
Per StageUp, la differenza economica tra chi diventa campione del mondo e chi non ci riesce potrebbe arrivare a 73 milioni di euro nel periodo compreso fino al 2030. La conquista di un secondo titolo entro il 2028 porterebbe la proiezione oltre quota 100 milioni.
Il titolo, quindi, non creerebbe da zero il valore del pilota, ma ne aumenterebbe rapidamente la consistenza e renderebbe più solida la sua posizione nei rapporti con Mercedes e con gli sponsor.
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