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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Antonelli corre con la febbre, il titolo mondiale è vicino

Il pilota Mercedes punta alla vittoria a Città del Messico nonostante un’infezione virale e l’altitudine del circuito

Kimi Antonelli correrà a Città del Messico nonostante la febbre e un’infezione virale. Mercedes lo considera pronto per puntare alla vittoria e avvicinarsi al titolo mondiale.

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L’altitudine mette alla prova le auto

Il circuito si trova a quasi 2.000 metri e l’aria meno densa riduce l’ossigeno disponibile per i motori. Anche la gestione dei freni diventa più complessa, con temperature che possono salire rapidamente.

George Russell ha osservato che la Ferrari potrebbe risentire meno del ritardo nella risposta del turbo, più piccolo rispetto a quello di altre vetture. Le monoposto già in difficoltà alle quote normali rischiano quindi di perdere ulteriore terreno in Messico.


Cadillac cambia pilota in prova

La prima sessione ha visto Colton Herta al volante della Cadillac al posto di Valtteri Bottas. Il pilota statunitense di riserva ha così raccolto dati utili per la squadra.

Sergio Pérez, atteso domenica alla sua 300ª partenza, ha mantenuto una posizione prudente sulla scelta. Il messicano ha riconosciuto la validità delle indicazioni fornite da Herta, definito sfortunato Bottas, e ha lasciato la decisione finale al capo della squadra. Pérez ha un contratto valido fino al 2029.

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Antonelli non rinuncia alla vittoria

L’infezione aveva già costretto Antonelli a non presentarsi davanti ai giornalisti giovedì. Il pilota italiano è arrivato comunque all’appuntamento messicano con l’obiettivo di chiudere il fine settimana davanti a tutti.

«Voglio godermi ogni momento, perché resteranno impressi», ha spiegato Antonelli, intenzionato a cercare un’altra vittoria. Il risultato potrebbe consegnargli il primato di più giovane campione nella storia della Formula 1.


Russell guarda alla stagione

Russell ha descritto il confronto interno alla Mercedes senza ricorrere a paragoni agonistici: «Non siamo pugili sul ring, ciascuno combatte con se stesso». La frase arriva dopo una stagione nella quale i pronostici iniziali lo indicavano tra i principali candidati al successo.

Nel frattempo Antonelli ha infilato cinque vittorie consecutive, prendendo un margine sempre più ampio sul compagno. Il britannico ha riconosciuto così la situazione della squadra, mentre l’italiano deve soltanto portare a termine il lavoro iniziato.

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