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Motori 2 min di lettura5 ore fa

Alfa Romeo cambia rotta: la plancia non sarà più schiava degli schermi

Il design del Biscione punta su una convivenza più equilibrata tra tecnologia digitale, strumenti essenziali e comandi utilizzabili senza distrarsi dalla strada.

Pulsanti, manopole e interruttori potrebbero tornare a occupare un ruolo centrale nelle automobili Alfa Romeo. La scelta risponderebbe a un’esigenza concreta: i comandi fisici si riconoscono anche al tatto e consentono di intervenire su temperatura, ventilazione o volume limitando il tempo trascorso a guardare la plancia.

La direzione non coincide con un rifiuto della tecnologia. L’idea è ridimensionare la presenza degli schermi e lasciare che gli strumenti digitali accompagnino la guida senza imporsi come elemento dominante dell’abitacolo.

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La plancia torna al servizio del guidatore

Secondo Alejandro Mesonero-Romanos, responsabile del design di Alfa Romeo, molti costruttori hanno trasformato la grandezza dei display in una sorta di competizione. In questo scenario, l’interfaccia rischia di diventare il punto attorno al quale viene costruito l’intero abitacolo, comprimendo la libertà progettuale.

Il designer ha espresso la propria posizione con una formula netta, riferita agli schermi durante un’intervista ad Autocar: «Liberiamoci degli schermi». La critica non riguarda soltanto l’aspetto visivo: una superficie enorme può rendere più uniformi gli interni di modelli differenti e diventare rapidamente superata dal progresso tecnologico.

Un dispositivo considerato moderno oggi, infatti, potrebbe apparire datato dopo pochi anni. Questo eventuale invecchiamento inciderebbe sia sulla percezione del veicolo sia sulle spese necessarie per riparare o sostituire componenti sempre più complessi.


Cuorerosso mostra la possibile svolta

La concept car Cuorerosso offre una prima rappresentazione della filosofia immaginata dal responsabile del design. Presentata al Salone di Parigi, propone un abitacolo meno affollato e riprende in chiave moderna il quadro strumenti “a cannocchiale” associato ad Alfa Romeo.

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Al suo posto trovano spazio due elementi circolari digitali, combinabili per organizzare le informazioni principali. In questo modo, i dati relativi alla marcia possono rimanere separati dalle indicazioni del navigatore, senza concentrare ogni funzione in un unico pannello centrale.

Il sistema multimediale, inoltre, è stato concepito per poter scomparire o essere disattivato quando non occorre. Sulla console convivono una superficie digitale contenuta e una serie di comandi tradizionali; dettagli secondari, come il titolo del brano ascoltato, comparirebbero soltanto su richiesta.


Una tendenza che coinvolge più marchi

Alfa Romeo non è l’unico marchio ad aver rivalutato l’utilità dei controlli convenzionali. Dopo le critiche rivolte ad alcune soluzioni sensibili al tocco, anche Volkswagen ha comunicato l’intenzione di adottare sistemi più intuitivi su diversi modelli.

La discussione riguarda quindi l’equilibrio complessivo dell’abitacolo. Da una parte resta la necessità di offrire funzioni digitali aggiornate; dall’altra cresce l’attenzione verso interfacce meno invasive, capaci di non distogliere il conducente dalla strada.

Per il Biscione, questo orientamento si collega direttamente al carattere sportivo e al coinvolgimento al volante che il marchio considera parte della propria identità. Cuorerosso indica una possibile strada, ma resta un prototipo: non è ancora stabilito quali delle sue soluzioni verranno trasferite sulle future vetture di serie.

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