Alex Marquez frena su Marc: il sorpasso poteva costare caro
Il pilota Gresini chiude la Sprint al secondo posto dopo una gara intensa e spiega perché ha rinunciato all’attacco finale al fratello
La sfida tra i fratelli Marquez si è chiusa senza sorpassi nell’ultimo giro, ma non per mancanza di ritmo. Alex, secondo nella Sprint, ha recuperato dopo una partenza complicata e ha ammesso di aver avuto la possibilità di mettere pressione a Marc, scegliendo però di non trasformare la lotta per il primo posto in un rischio eccessivo.
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Alex ha scelto di non forzare
Il pilota Gresini ha perso terreno nelle fasi iniziali, coinvolto in duelli con Johann Zarco e Pedro Acosta. Dopo aver ripreso la posizione su Acosta, ha cominciato a ridurre il distacco da Jorge Martin e Marc Marquez, riuscendo a riportarsi nelle loro vicinanze prima della caduta di Martin.
A quel punto Alex aveva un’ultima opportunità, ma il margine d’errore era minimo. «Forse avevo la velocità per attaccare Marc, però sarebbe stato troppo rischioso», ha spiegato. La classifica del campionato e la consapevolezza di essere già vicino al limite lo hanno convinto a difendere il secondo posto invece di cercare una vittoria nella gara breve.
Marc riconosce il ritmo del fratello
Dopo il successo, Marc Marquez ha sottolineato la competitività del fratello e quella di Fabio Di Giannantonio, arrivato tra i protagonisti della giornata. Secondo il leader della Sprint, Alex potrebbe aver evitato l’attacco anche sapendo che un tentativo avrebbe probabilmente generato una risposta immediata.
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«Forse non mi ha attaccato perché ero io, ma oggi Alex era più veloce di me», ha dichiarato Marc. Il pilota ha aggiunto di essere stato aggressivo perché puntava ai 12 punti, una circostanza che avrebbe reso ancora più delicato un eventuale duello ravvicinato.
Phillip Island prepara una gara diversa
Alex ha ricordato che l’idea iniziale era attaccare Martin e poi provare a imporre il proprio ritmo anche davanti a Marc. La dinamica della gara, però, non gli ha permesso di completare quel piano e le condizioni della pista di Phillip Island hanno consigliato ulteriore prudenza.
Per la gara principale sono previste pioggia intensa e condizioni difficili. Le squadre dovranno utilizzare il riscaldamento per trovare il giusto assetto e il pilota Gresini ha indicato come priorità la gestione degli errori: con una competizione interamente sul bagnato, sarà fondamentale arrivare alla bandiera a scacchi mantenendo lucidità e controllo.
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