54 auto in 3 mesi: il mercato Usa mette FIAT all’angolo
Nel terzo trimestre 2026 la casa torinese ha immatricolato appena 54 vetture negli Stati Uniti, mentre il bilancio dei primi nove mesi segna un crollo del 76%.
Il mercato statunitense sembra aver voltato le spalle a FIAT. Tra luglio e settembre 2026 il marchio ha consegnato appena 54 automobili in tutti gli Stati Uniti: 52 erano 500e elettriche, mentre le restanti due appartenevano alla 500X. Un risultato che fotografa una difficoltà ormai profonda, aggravata da una gamma ristretta e da modelli poco adatti alle abitudini degli automobilisti locali.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
La 500e resta senza pubblico
Il dato trimestrale è ancora più pesante se confrontato con quello del 2025, quando le immatricolazioni erano state 321. La contrazione complessiva raggiunge così l’83%, mentre la sola 500e è passata da 288 a 52 esemplari, con una diminuzione dell’82%.
In un periodo di 92 giorni, FIAT ha venduto in media poco più di una vettura ogni due giorni. Le dimensioni compatte e le motorizzazioni contenute, caratteristiche apprezzate in molte città europee, sembrano invece incontrare scarso interesse negli Stati Uniti, dove gli spostamenti più lunghi favoriscono automobili grandi e potenti.
Il 2026 rischia di diventare nero
Il bilancio gennaio-settembre conferma che la crisi non è limitata all’estate. Nei primi nove mesi dell’anno FIAT ha immatricolato 291 veicoli, contro i 1.237 dello stesso intervallo del 2025: la flessione è quindi pari al 76%. Anche il confronto interno a Stellantis è significativo, perché Alfa Romeo, pur in difficoltà, ha raggiunto 569 unità, oltre il doppio del risultato FIAT.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
A pesare sono anche le decisioni industriali attribuite alla precedente gestione di Tavares, che hanno avuto conseguenze su più marchi del gruppo, inclusa Maserati. I dazi introdotti dall’amministrazione Trump hanno reso ancora più fragile un’attività già ridotta. Dopo il rientro negli Stati Uniti nel 2011, FIAT aveva superato le 40.000 vendite annuali e nei periodi migliori era arrivata a 46.000.
Le nuove proposte cercano una svolta
Per recuperare terreno, il marchio avrebbe potuto anticipare progetti come Grizzly e Grizzly Fastback rispetto alla tabella prevista, con l’arrivo delle ultime soluzioni indicato prima del 2027. Resta da capire se questi modelli saranno sufficienti a modificare la percezione del marchio sul mercato nordamericano.
In Europa, invece, le aspettative sono legate soprattutto a Grande Panda e Grizzly. Il loro possibile successo potrebbe sostenere il rilancio commerciale di FIAT, ma negli Stati Uniti la distanza tra l’offerta attuale e le esigenze degli automobilisti rimane evidente.
Continua a leggere
Moto, la sfida cinese entra nel vivo: l’Europa può reagire
EICMA 2026 si prepara a un’edizione senza precedenti, mentre i costruttori europei e giapponesi cercano nel segmento premium la risposta alla pressione sui prezzi cinesi.
Mercedes, aggiornamenti sotto esame: perché il potenziale non basta
Il team di Brackley sta ancora cercando di comprendere fino in fondo il rendimento delle novità tecniche, promettenti ma complesse da sfruttare.
Pedoni, nuove regole in arrivo: quando potrebbero scattare multe e obblighi
Lo schema approvato dal Consiglio dei ministri rafforza le cautele per chi attraversa o cammina a piedi, ma non è ancora una norma definitiva.
Mercedes, l’IA taglia 17 mesi: la svolta nel ciclo dell’auto
Il nuovo sistema digitale della casa tedesca promette tempi più brevi e maggiore efficienza, senza modificare i consueti livelli di qualità e sicurezza.