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Lifestyle 2 min di lettura11 ore fa

Wilma De Angelis, l’ultimo ricordo prima dell’addio a 96 anni

Dalla musica di Patatina alla rivoluzione dei programmi gastronomici, una carriera lunga oltre settant’anni si è conclusa a Milano.

Per quasi trent’anni Guido è stato al fianco di Wilma De Angelis, in un rapporto nato nel 1994 e interrotto dalla sua morte nel 2022. In una delle sue ultime testimonianze, la cantante aveva descritto quel legame come fondato su una comprensione profonda e su un sostegno reciproco: «Mi manca tantissimo».

L’ultima apparizione televisiva di Wilma risaliva allo scorso anno, quando era stata ospite de La volta buona. In quell’occasione aveva parlato soprattutto della sua amicizia con Mina, riportando al centro una figura rimasta familiare al pubblico per generazioni.


Una seconda vita davanti alle telecamere

La svolta televisiva arrivò nel 1979, dopo una fase professionale lontana dai riflettori italiani. Paolo Limiti, allora direttore artistico di Telemontecarlo, la coinvolse in alcune rubriche dedicate alla cucina all’interno de Il Bolero della sera.

La risposta degli spettatori convinse Limiti a metterle a disposizione uno spazio autonomo. Nacque così Telemenù, seguito qualche anno più tardi da Sale, pepe e fantasia, il programma che trasformò Wilma in una presenza riconoscibile della televisione gastronomica.

Negli anni seguenti arrivarono La spesa di Wilma, Complimenti allo chef e A pranzo con Wilma. Durante quelle trasmissioni incontrò numerosi personaggi dello spettacolo e della politica, proponendo ricette con un tono diretto e accessibile.


La cucina senza atteggiamenti da esperta

Wilma non aveva una formazione da cuoca professionista, ma proprio questa caratteristica contribuì alla sua popolarità. Presentava i piatti con naturalezza, senza tecnicismi e con la spontaneità di chi si rivolgeva direttamente alle famiglie davanti alla televisione.

La sua formula anticipò molti programmi gastronomici arrivati negli anni successivi. Parallelamente alla televisione, pubblicò diversi libri di cucina e continuò a partecipare a trasmissioni come Domenica In e I migliori anni.

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Dalla hit al lungo silenzio

Prima dei fornelli televisivi c’era stata una carriera musicale iniziata molto presto. Nata a Milano nel 1930, Wilma firmò il primo contratto nel 1952, dopo aver formato il duo Vocale Vis; nel 1956 ottenne poi il titolo di “Reginetta italiana del jazz”.

Il Festival di Sanremo la vide protagonista nel 1959 con Nessuno, eseguita insieme a Betty Curtis, e Per tutta la vita. Il pubblico premiò anche brani come Quando vien la sera e Patatina: quest’ultima non raggiunse la finale, ma vendette moltissimo e le lasciò il soprannome di “Miss Patatina”.

A metà degli anni Sessanta gli ingaggi discografici divennero più difficili da ottenere. Wilma proseguì allora soprattutto con concerti e tournée all’estero, in particolare nei Paesi Bassi e in Danimarca, dove riuscì comunque a costruire una certa notorietà.


L’addio a Milano a 96 anni

Wilma De Angelis è morta ieri pomeriggio nella sua Milano, all’età di 96 anni. La notizia è stata confermata all’ANSA dal nipote Fabio De Angelis, che non ha indicato le cause del decesso.

Con la sua scomparsa se ne va un’artista capace di attraversare più epoche: dalla musica leggera alla televisione, fino a diventare una delle prime figure popolari legate ai programmi di cucina. La sua attività si è sviluppata nell’arco di oltre settant’anni.

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