Vent'anni di interventi per Otb Foundation
La fondazione del Gruppo Otb ha sostenuto 380 progetti e raggiunto circa 380mila persone dal 2006
A Milano, Otb Foundation ha ricordato due decenni di attività sociale. L'organizzazione non profit del Gruppo Otb è stata fondata nel 2006 da Renzo Rosso.
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Il volontariato dei dipendenti
Tra le iniziative più recenti figura Brave To Care, il programma che permette al personale del Gruppo Otb di dedicare ore di lavoro a interventi con ricadute sociali.
Avviato nel 2024, il progetto ha coinvolto oltre 400 dipendenti, che hanno donato più di 3.000 ore a favore di oltre 20 iniziative realizzate con diversi partner locali.
Gli interventi nelle emergenze
La fondazione ha finanziato anche azioni legate a crisi e calamità. Nel tempo ha contribuito alla ricostruzione di scuole nelle zone italiane colpite dai terremoti, ha sostenuto persone e comunità durante la pandemia e ha partecipato a programmi di accoglienza per chi è fuggito dalla guerra in Ucraina.
Nel 2025 Otb Foundation ha appoggiato il progetto Ospedali Gonfiabili di Medici Senza Frontiere. La struttura sanitaria, collocata inizialmente lungo il confine tra Ciad e Sudan, è stata successivamente trasferita a Gaza.
Progetti e risultati raggiunti
L'anniversario è stato celebrato con l'evento The Brave Effect - Il coraggio genera cambiamento, dedicato alla storia e alle attività dell'organizzazione. In vent'anni sono stati sviluppati più di 380 progetti, con interventi rivolti a circa 380mila persone in diverse aree del mondo.
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Le azioni hanno riguardato il sostegno alle donne, la protezione dei giovani, l'inclusione e l'aiuto alle popolazioni colpite da emergenze. Renzo Rosso, presidente di Otb Foundation e del Gruppo Otb, ha collegato questo impegno all'idea che una parte del valore prodotto dalle aziende debba essere restituita alla collettività: «Chi ha avuto tanto dalla vita ha la responsabilità di restituire qualcosa agli altri».
Tra i programmi dedicati all'autonomia femminile c'è Brave Business in a Bus, incubatore mobile realizzato in Afghanistan insieme a She Works For Peace. Il percorso offre alle donne di Kabul formazione e supporto su contabilità, promozione, gestione delle vendite e progettazione dei prodotti; dall'avvio ha accompagnato quasi 5.000 partecipanti verso una maggiore indipendenza economica.
Nel gennaio 2026 l'azione della fondazione si è estesa alla libertà di scelta in materia riproduttiva. L'iniziativa prevede formazione per il personale e finanziamenti destinati a percorsi di preservazione della fertilità, rivolti sia alle donne sia agli uomini.
In Italia, Bye Bully ha portato nelle scuole attività di prevenzione contro bullismo, cyberbullismo e violenza di genere, insieme a Fare X Bene Ets. Gli incontri con esperti e testimonial hanno interessato 90.000 studenti.
Nel 2025 è stato inoltre sottoscritto un protocollo d'intesa con il ministero dell'Istruzione e del Merito. L'accordo riguarda la sensibilizzazione degli alunni delle scuole secondarie sui temi del bullismo e della violenza di genere.
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