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Lifestyle 3 min di lettura44 min fa

Garante Privacy, consigli per un Halloween senza rischi

Foto dei minori, messaggi ingannevoli e falsi pacchi sono tra i pericoli segnalati dall’Autorità per Halloween

Il Garante per la protezione dei dati personali ha diffuso un vademecum con indicazioni per vivere Halloween evitando rischi per privacy e sicurezza digitale.

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Prudenza nell’uso della rete

La tutela dei dati personali parte da comportamenti attenti sui social e nelle applicazioni di messaggistica. Prima di condividere informazioni, immagini o contenuti dei propri familiari, è bene valutare chi potrà visualizzarli e quale uso potrebbe farne.

La stessa cautela riguarda gli account di posta elettronica, social, applicazioni, servizi in rete e dispositivi domestici connessi. L’autenticazione a due fattori aggiunge alla password un codice ricevuto tramite messaggio o posta elettronica, oppure una conferma nell’app del gestore, creando una protezione ulteriore contro gli accessi abusivi.


Dispositivi più sicuri

Computer e smartphone dovrebbero essere aggiornati senza ritardi con le correzioni di sicurezza disponibili. Anche le funzioni contro i programmi dannosi devono rimanere attive, così da ridurre il rischio di infezioni e sottrazione di dati.

Il Garante invita a non agire d’impulso davanti a richieste ricevute in rete. Un controllo in più sull’affidabilità del servizio, del venditore o del mittente può evitare violazioni della riservatezza e conseguenze sui dispositivi personali.


Foto dei minori online

Costumi, feste e decorazioni spingono molti genitori a pubblicare immagini dei figli. Il Garante raccomanda però di considerare che una fotografia diffusa in rete può essere copiata, scaricata o acquisita da sistemi di intelligenza artificiale, rimanendo disponibile a lungo e sfuggendo al controllo della famiglia.

Per questo, quando possibile, è preferibile non pubblicare le immagini oppure limitarne l’accesso ai soli contatti conosciuti. Un’ulteriore precauzione consiste nel coprire il volto del minore con un elemento grafico o nel renderlo irriconoscibile attraverso programmi di modifica delle immagini.

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Se compaiono anche bambini di altre famiglie, prima della diffusione occorre ottenere il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale. La scelta riguarda sia le fotografie sia i filmati.


Attenzione nelle chat

Inviare immagini di minori in un gruppo di messaggistica comporta rischi anche quando il contenuto non viene pubblicato sui social. Se non si conoscono personalmente tutti i partecipanti, è più difficile sapere chi potrà conservarlo o utilizzarlo.

Una volta dentro una conversazione, foto e video possono essere salvati, inoltrati, stampati o riproposti altrove. Quando l’applicazione lo consente, l’opzione per la visualizzazione singola può contenere la diffusione, ma non impedisce in modo assoluto copie o usi impropri.


Truffe tra offerte e consegne

Durante le festività possono aumentare i messaggi che promettono sconti eccezionali, buoni o regali. Posta elettronica, messaggi brevi e chat possono essere usati per spingere gli utenti verso collegamenti infetti o per sottrarre informazioni personali.

Prima di seguire le istruzioni, è utile verificare il sito indicato, cercare notizie sul venditore e contattare l’azienda attraverso recapiti ufficiali. Anche i negozi falsi possono imitare piattaforme reali: errori linguistici, contenuti approssimativi e una grafica poco curata sono segnali da esaminare prima di inserire dati anagrafici o della carta.

Un’altra tecnica consiste nell’invio di avvisi su pacchi inesistenti o su presunti aggiornamenti di una spedizione. Se non è stato effettuato alcun acquisto, non bisogna fornire dati, aprire collegamenti sospetti né installare programmi indicati come necessari per la consegna; per i controlli è meglio raggiungere direttamente il sito o l’applicazione usata per l’eventuale ordine.

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