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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Venerdì 30 ottobre, stop nazionale: trasporti e scuole

USB annuncia cortei in oltre 40 città e mobilitazioni anche nei porti; fasce garantite diverse tra Milano e Roma

Lo sciopero generale proclamato dall’Unione Sindacale di Base (USB) si terrà venerdì 30 ottobre e coinvolgerà pubblico e privato. Sono attese manifestazioni in più di 40 città, con la partecipazione anche degli studenti.

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Treni, aerei e trasporto locale

Il comparto aereo si fermerà per l’intera giornata, dalla mezzanotte alle 23.59 del 30 ottobre. Per i treni, invece, l’astensione inizierà alle 21 di giovedì 29 ottobre e terminerà alle 20.59 di venerdì.

I taxi non saranno operativi per tutta la giornata, mentre sulle autostrade i possibili disagi cominceranno alle 22 del 29 ottobre. Per autobus, tram e metropolitane, durata e modalità varieranno in base alla città.

A Milano il personale delle linee di superficie e della metropolitana potrà scioperare dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 fino alla conclusione del servizio. Trenord garantirà le corse nelle finestre comprese tra le 6 e le 9 e tra le 18 e le 21.

Nella capitale saranno assicurati i collegamenti dall’avvio del servizio diurno fino alle 8.29 e dalle 17 alle 19.59, secondo le fasce previste dalla normativa.


Le ragioni della mobilitazione

USB ha presentato la protesta come una contestazione alle politiche economiche del Governo Meloni, all’aumento del costo della vita e alle misure adottate nei confronti di giovani e lavoratori. «È il momento di abbassare i prezzi, le tariffe energetiche, gli affitti e i mutui, di alzare i salari e di dire basta con la guerra», sostiene il sindacato.

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Tra i dati citati dall’organizzazione figurano 5 milioni e 400mila persone in povertà, quasi il 10% della popolazione, e la perdita del potere d’acquisto degli stipendi registrata in Italia negli ultimi trent’anni. USB indica inoltre un canone medio mensile di 990 euro e una quota di edilizia pubblica pari al 2% del patrimonio immobiliare nazionale.


Scuola, sanità e ordine pubblico

Le adesioni potrebbero creare disservizi anche negli ospedali, negli istituti scolastici e negli uffici pubblici. La protesta riguarda inoltre le aziende private, chiamate a partecipare alla giornata di astensione dal lavoro.

Alla mobilitazione di USB si affiancherà quella promossa da USI-CIT, con USI Educazione e USIS. Sono previste iniziative anche in oltre 100 porti di diversi Paesi contro il trasporto di armi.

Dopo le manifestazioni e gli scontri delle ultime settimane, le autorità guardano con attenzione allo svolgimento dei cortei. Il timore è che possano unirsi altri gruppi e che la gestione dell’ordine pubblico diventi più complessa.

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