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Lifestyle 3 min di lettura2 ore fa

Vacanze 2027, l’AI gestirà il lavoro: nove svolte da conoscere

Dalle ferie costruite sul proprio stato d’animo ai viaggi nell’ignoto, cambiano desideri, budget e criteri con cui si sceglie una partenza.

Lasciare il computer a casa durante le ferie potrebbe diventare più semplice grazie all’intelligenza artificiale: il 64% dei viaggiatori affiderebbe a questi strumenti alcune incombenze professionali mentre è lontano dall’ufficio. L’obiettivo sarebbe arrivare al rientro senza l’ansia di dover recuperare una posta elettronica rimasta incustodita.

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L’intelligenza artificiale alleggerisce il rientro

Il ritorno al lavoro pesa già sull’ultima giornata di vacanza per il 58% degli intervistati. Il 38%, inoltre, porta con sé il portatile proprio per controllare i messaggi e seguire ciò che accade durante l’assenza.

L’assistente digitale immaginato dai viaggiatori potrebbe sorvegliare la posta, mettere in evidenza le urgenze e inviare risposte automatiche. In questo modo, le ferie diventerebbero davvero una pausa e il passaggio alla routine professionale sarebbe meno brusco.


Partenze costruite sulle emozioni

La località potrebbe perdere il ruolo di principale criterio di scelta. L’81% dei viaggiatori dichiara infatti che preferirebbe organizzare una vacanza in funzione della sensazione da provare, mentre il 76% userebbe un sistema capace di proporre mete compatibili con il proprio stato d’animo.

Tra la Generazione Z, il 76% sarebbe disposto a condividere dati provenienti da dispositivi indossabili, uso dello smartphone e stato emotivo per ottenere suggerimenti personalizzati. Il dato scende al 36% tra i Baby Boomer, mostrando una distanza generazionale nella disponibilità a mettere le proprie informazioni al servizio della pianificazione.


Budget e sorprese cambiano compagnia

Il denaro disponibile non stabilisce più soltanto dove andare, ma può influenzare anche la composizione del gruppo. Il 50% dei viaggiatori ha già rivisto l’elenco delle persone da invitare per via di comportamenti di spesa differenti; il 51% ha avuto discussioni in viaggio legate proprio alle aspettative economiche.

Per il 38% la conseguenza è stata ancora più netta: alcune persone sono state escluse dalla partenza. Tra i genitori, invece, il 61% vorrebbe concedersi un soggiorno senza figli, così da gestire con maggiore libertà le risorse e dedicare più spazio alle proprie esigenze.

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La voglia di uscire dalle abitudini riguarda anche la destinazione. Il 77% sceglierebbe una vacanza capace di portarlo lontano dal proprio carattere e dalle consuetudini, mentre il 36% vorrebbe sorprendere familiari e amici con una decisione inattesa. Il 29% ha già rinunciato a pubblicare contenuti perché considerava l’esperienza troppo ordinaria o poco originale.


Benessere, personalizzazione e mistero

Anche il modello tutto compreso viene ripensato. Il 67% afferma che un cambiamento legato a salute, forma fisica o stile di vita ha inciso sulle proprie decisioni di viaggio; il 66% preferirebbe eliminare dal pacchetto i servizi che non intende usare.

Le abitudini alimentari avrebbero un peso concreto nella selezione della struttura o della meta per il 58% dei viaggiatori. La direzione indicata dai dati è quindi quella di soggiorni più flessibili, costruiti sulle necessità individuali invece che su offerte indistinte.

Accanto al benessere cresce il richiamo per esperienze più inquietanti. Il 65% si dice interessato a esplorare il paranormale, il 48% prenderebbe parte a un’attività con la speranza di entrare in contatto con qualcuno nell’aldilà e il 50% mostra curiosità verso proposte dedicate alla spiritualità e agli interrogativi sulla vita dopo la morte.


Nove tendenze per il 2027

Questi orientamenti rientrano nella undicesima edizione delle Travel Predictions di Booking.com. L’analisi combina dati raccolti tra 28mila viaggiatori di 32 Paesi e territori con una valutazione più ampia dell’evoluzione del comparto turistico.

Il quadro che emerge descrive un viaggiatore meno legato al copione tradizionale: sceglie in base all’umore, seleziona con maggiore attenzione i compagni, pretende servizi personalizzabili e cerca anche esperienze capaci di mettere in discussione le proprie aspettative. Le nove tendenze indicate puntano così a definire il modo di partire nel 2027, nonostante le preoccupazioni geopolitiche e i conflitti ancora in corso.

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