Una corsa in metro e altre fughe: quando i Windsor sfidano il protocollo
Kate e Charlotte hanno viaggiato sulla metropolitana londinese, seguendo una lunga tradizione di membri della famiglia reale in cerca di normalità.
Per una volta, nessun corteo ufficiale né auto di rappresentanza: Kate Middleton e la figlia Charlotte hanno scelto la metropolitana di Londra. La bambina, 11 anni, era alla sua prima esperienza sulla rete sotterranea e durante il tragitto ha osservato con curiosità ogni dettaglio, fino alla discesa alla stazione di Tottenham Court Road, dove ad attenderle c’erano guardie del corpo discrete.
Il viaggio racconta un’abitudine tutt’altro che nuova tra i Windsor. Nel corso degli anni, diversi membri della famiglia reale hanno cercato occasioni lontane dalle cerimonie, dai palazzi e dalle regole, provando per qualche ora a confondersi con la gente comune.
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Kate porta i figli lontano dal protocollo
La trasferta in metropolitana si inserisce nella linea educativa scelta da William e Kate per George, Charlotte e Louis. I tre bambini, al di fuori degli appuntamenti ufficiali più importanti, frequentano la scuola senza essere sottoposti in ogni momento alle formalità legate al loro ruolo.
Agli insegnanti è stato chiesto di non rivolgersi a loro usando il titolo di principi e di evitare qualsiasi privilegio rispetto agli altri alunni. Anche i compagni li chiamano con soprannomi informali: George è conosciuto come PG, mentre Charlotte viene chiamata Lottie.
La principessa del Galles cerca inoltre di mantenere alcune abitudini quotidiane quando la famiglia si trova ad Anmer Hall, la residenza di campagna vicino a Sandringham. In quelle occasioni capita che faccia la spesa in supermercato e che si allontani dalle sue accompagnatrici, contando sulla discrezione degli abitanti della zona.
William, Harry e le fughe anonime
Anche William e Harry, da adolescenti, cercavano piccoli spazi di libertà. Per andare in un locale a bere una birra ricorrevano a cappelli, sciarpe e occhiali da sole, nella speranza di non essere riconosciuti. Oggi William continua a concedersi uscite informali: talvolta è con Mike Tindall, altre volte con la moglie e i figli, magari per mangiare un hamburger e patatine la domenica.
Il principe del Galles ha perfino provato a trascorrere una notte all’aperto per comprendere, almeno in parte, la condizione di chi vive senza una casa. Harry, invece, ha mantenuto la passione per il campeggio in luoghi isolati e, durante il fidanzamento con Meghan, aveva scelto l’Africa per una permanenza lontana da occhi indiscreti insieme a lei.
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Le esperienze di Diana erano ancora più audaci. La principessa del Galles si faceva talvolta nascondere da Paul Burrell nel bagagliaio di un’automobile per uscire da Kensington Palace. In un’altra occasione, accompagnata da Freddie Mercury e Cleo Rocos, entrò al Royal Vauxhall Tavern con abiti maschili, berretto di pelle e occhiali scuri, riuscendo persino a ordinare da bere senza essere identificata.
Le fughe iniziate con Elisabetta
La tradizione delle incursioni nella vita ordinaria risale almeno alla futura regina Elisabetta. L’8 maggio 1945, durante le celebrazioni per la fine della Seconda guerra mondiale, la diciannovenne principessa uscì di nascosto da Buckingham Palace insieme alla sorella Margaret.
Le due si unirono ai festeggiamenti nel centro di Londra, con i cappelli abbassati sul viso per non attirare l’attenzione. Ballarono e cantarono con la folla, arrivando anche all’hotel Ritz. Ricordando quella serata, Elisabetta la definì «una delle notti più memorabili della mia vita».
Camilla, come Kate, approfitta invece dei periodi trascorsi lontano da Londra per fare acquisti in autonomia. In Scozia, nei piccoli centri nei dintorni di Balmoral, va a fare compere con la figlia Laura e alcuni nipoti. C’è però un dettaglio curioso: come accadeva a Elisabetta, anche la regina consorte esce spesso senza denaro e deve quindi ricordarsi di portare con sé il borsellino.
Carlo tra musica e folla
La ricerca di contatto con la vita quotidiana riguarda anche re Carlo. Le nipoti Beatrice ed Eugenia partecipano ogni anno al festival di Glastonbury, ma il sovrano ha mostrato interesse anche per generi musicali lontani dalla sua amata musica classica.
Durante una visita alla sede londinese di Apple, Carlo ha incontrato la giovane rapper Princess, che gli ha fatto ascoltare una propria composizione. Il re ha reagito lodando «il suo talento nell’incastrare le parole nel ritmo», mantenendo un atteggiamento composto davanti a una realtà molto diversa dagli appuntamenti tradizionali della monarchia.
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