Meteo su Roma.

Lifestyle 1 min di lettura39 min fa

Un saturimetro potrebbe aver aiutato Sgarbi prima del ricovero

La compagna Sabrina Colle racconta il consiglio ricevuto da Luca Richeldi e il percorso del critico al Gemelli

Un saturimetro tenuto in casa su indicazione del professor Luca Richeldi avrebbe permesso a Vittorio Sgarbi di chiedere aiuto in tempo.

Offerta del giorno2 novembre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 59 giorni
*********


Il consiglio ricevuto anni prima

A raccontare il particolare è stata Sabrina Colle in un’intervista pubblicata da Il Giornale. Il suggerimento risaliva agli anni della pandemia da Covid-19, quando Sgarbi aveva consultato più volte Richeldi per questioni legate alla salute.

La compagna ha ricordato il ruolo di quel dispositivo nelle ore precedenti al ricovero: «Fu proprio lui a consigliarci di tenere sempre in casa un saturimetro: a distanza di anni, questo piccolo strumento ci ha permesso di chiedere aiuto».


Il passaggio dalla terapia intensiva

Il critico d’arte, 74 anni, è stato trasferito dalla Rianimazione al reparto di Pneumologia del Policlinico Gemelli. Il cambio di reparto non avrebbe però eliminato le sue preoccupazioni: ogni spostamento, secondo Colle, viene percepito come una possibile minaccia alle sicurezze costruite durante le cure.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Sgarbi avrebbe affrontato con resistenza i trattamenti in terapia intensiva, ma ora faticherebbe ad accettare i tempi necessari per recuperare. La compagna lo ha descritto come una persona abituata a muoversi continuamente e poco incline a sopportare l’attesa.


I medici che lo stanno seguendo

A provare a tranquillizzarlo è stato lo stesso Luca Richeldi, che ha usato un’immagine sportiva per spiegare la durata del percorso: «Non faremo una maratona, ma una gara di mezzofondo è alla portata».

Accanto a Sgarbi c’è anche Gabriele Sani, primario di Psichiatria del Gemelli. Colle lo ha definito il suo «arcangelo», sottolineando la capacità del medico di ascoltare una personalità complessa e di trovare ogni volta un modo per instaurare un dialogo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere