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Lifestyle 2 min di lettura2 ore fa

Torino, tre giorni per ripensare la democrazia dal basso

La sesta Biennale della prossimità porta in città esperienze, idee e pratiche dedicate alla partecipazione delle comunità.

Torino ospita fino al 3 ottobre la sesta edizione della Biennale della prossimità, appuntamento nazionale dedicato al rapporto tra cittadini, territori e istituzioni. Il programma riunisce realtà del sociale, amministratori, cooperative, associazioni e persone provenienti da diverse aree d’Italia.

L’iniziativa propone incontri, attività pratiche, itinerari cittadini e momenti di condivisione. Al centro ci sono il contrasto alle disuguaglianze, la costruzione di legami più solidi e il coinvolgimento diretto degli abitanti nelle scelte che incidono sulla vita dei quartieri.


La democrazia nasce nei territori

L’edizione 2026 è dedicata al tema “Pratiche di democrazia profonda”. L’obiettivo è valorizzare quei percorsi nei quali cittadini, enti e organizzazioni lavorano insieme per affrontare problemi concreti e rafforzare la dimensione collettiva.

Spazi comuni, reti di aiuto e modalità innovative di partecipazione diventano così strumenti per rispondere alle necessità locali. La manifestazione mette in evidenza esperienze già attive, nate dalla collaborazione e dalla responsabilità condivisa.


Volti e competenze a confronto

Tra i protagonisti dell’appuntamento figura Massimo Ruggeri, alla guida della Biennale della prossimità. Parteciperà anche Jacopo Rosatelli, titolare a Torino della delega a Politiche sociali, diritti e pari opportunità.

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Il programma comprende inoltre Massimo Cirri e Sara Zambotti, voci di Caterpillar su Rai Radio 2. Sono attesi anche Andrea Morniroli, assessore campano con competenze su politiche sociali e istruzione, già co-coordinatore del Forum disuguaglianze e diversità, e Marta Battioni, che ricopre il ruolo di vicepresidente di Legacoopsociali e in passato ha condiviso la direzione della manifestazione.


Un’agenda tra cultura e partecipazione

A completare il quadro degli ospiti sarà Francesco Vignarca, responsabile delle Campagne per la Rete Italiana Pace e Disarmo. La presenza di esponenti del mondo istituzionale, cooperativo, culturale e associativo riflette la varietà degli approcci messi in campo.

Per tre giornate Torino diventa quindi un luogo di scambio sulle forme con cui le comunità possono organizzarsi, prendersi cura degli spazi condivisi e incidere sulle decisioni pubbliche. Il calendario alterna riflessione, laboratorio e socialità, con l’intento di trasformare il confronto in pratiche concrete.

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