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Lifestyle 3 min di lettura2 ore fa

The Attico, la regola della bellezza senza perfezione

Gilda Ambrosio e Giorgia Tordini raccontano l’estetica del marchio, tra naturalezza, sensualità e libertà di cambiare identità

Per capire l’estetica di The Attico bisogna partire da un’idea precisa: la bellezza non nasce da una preparazione impeccabile, ma dal modo in cui una persona interpreta se stessa. Gilda Ambrosio e Giorgia Tordini, fondatrici e direttrici creative del marchio, affidano a capelli dall’aspetto vissuto, trucco ridotto e labbra luminose il carattere spontaneo della loro donna ideale.

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La sicurezza conta più della perfezione

«Il segreto è essere piuttosto naturali: poco trucco, capelli vissuti, senza un’idea di perfezione troppo costruita», hanno spiegato Ambrosio e Tordini dopo la sfilata. Secondo le due designer, tuttavia, la semplicità può convivere con un elemento inatteso: un dettaglio deciso, un’acconciatura diversa o un trucco capace di trasformare completamente il volto.

Alla domanda su come attirare l’attenzione, la risposta delle creative è netta: bisogna mostrarsi per ciò che si è. «Non è tanto una questione di preparazione o di perfezione, quanto di attitudine», hanno detto, sottolineando che a fare la differenza sono il modo di indossare un abito, i movimenti e la sicurezza con cui lo si porta.


Il letto diventa il centro dello show

Il decimo anniversario di The Attico è stato celebrato durante l’ultima Settimana della moda di Milano con una sfilata ambientata in una galleria sotto la Stazione Centrale, normalmente attraversata dal traffico. Al posto delle sedute tradizionali sono comparsi letti rivestiti di lenzuola bianche, mentre le modelle hanno percorso marciapiedi illuminati dai lampioni.

Il tema dello spettacolo era ciò che emerge «quando nessuno guarda». Pelle, lingerie e tacchi alti hanno accompagnato una rappresentazione della femminilità più privata, quella che si concede il lusso di giocare con identità diverse senza cercare approvazione. Il letto, spiegano le designer, è il luogo in cui si dorme, si sogna, ci si veste e ci si spoglia: uno spazio intimo dove possono convivere molte versioni della stessa persona.


Onde morbide e labbra luminose

Per l’occasione, Jawara Wauchope ha realizzato per L'Oréal Professionnel chiome sciolte e mosse, sensuali ma lontane dall’effetto troppo costruito. Il trucco ha invece introdotto una componente più audace, con cristalli brillanti e decorazioni luminose applicate sul viso, così da trasformare le modelle in personaggi differenti.

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Tra gli elementi irrinunciabili indicati dalle due fondatrici ci sono capelli curati e labbra dall’aspetto pieno e brillante. La loro idea di bellezza, però, non coincide con un rituale identico per tutte: ogni donna può scegliere gesti, prodotti e abitudini diversi per sentirsi bene, senza dover seguire ogni regola o tendenza.


Dieci anni senza perdere la visione

Ambrosio e Tordini considerano positivo il bilancio del primo decennio di The Attico. Il risultato più importante, raccontano, è aver visto crescere il marchio mantenendo riconoscibile la sua identità: «Rimanere autentici continuando a evolvere è probabilmente il più grande traguardo che potessimo desiderare».

Il percorso del brand si fonda sull’incontro tra il glamour dell’età d’oro e lo stile urbano. La collezione dell’anniversario ha tradotto questa combinazione in una sequenza di donne diverse, ciascuna libera di esprimere una parte più segreta e personale di sé.


Cinema, fotografia e vita notturna

Le ispirazioni delle due creative arrivano da ambiti molto diversi. Il cinema italiano occupa un posto centrale per il modo in cui racconta la femminilità, gli ambienti domestici, la sensualità e la bellezza.

A questo immaginario si aggiungono la fotografia erotica degli anni ’70 e ’80, l’architettura e il design radicale italiano. Anche la vita notturna ha avuto un ruolo decisivo, dai locali dello Studio 54 alla scena della musica elettronica: mondi che alimentano l’idea di una donna capace di cambiare pelle, soprattutto lontano dagli sguardi degli altri.

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