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Tevere, raccolti 650 chili di rifiuti: lo sport riaccende il fiume

La terza edizione di We Can Blu It! ha unito gare, attività ambientali, divulgazione e musica lungo le sponde del Tevere.

Circa 650 chilogrammi di rifiuti sono stati rimossi dalle sponde del Tevere durante la terza edizione di We Can Blu It!, conclusa a Roma dopo tre giornate dedicate alla tutela dell’ambiente, allo sport e alla cultura. Le operazioni hanno coinvolto scuole, università e associazioni, con un ulteriore intervento realizzato a Ostia.

La manifestazione, promossa da “Piùblu” dal 25 al 27 settembre, ha trasformato diversi punti del fiume in luoghi di incontro e partecipazione. Madrina dell’iniziativa è stata Valentina Rodini, campionessa olimpica e componente della giunta CONI.


Il Tevere diventa un campo di gara

L’appuntamento sportivo principale è stato la prima Tiber Skiff, regata internazionale di canottaggio curata dalla Federazione Italiana Canottaggio insieme al Comitato Lazio. In gara circa 80 partecipanti, dai 17 agli 84 anni: un gruppo eterogeneo che ha portato sul fiume atleti di generazioni diverse.

La competizione ha richiamato sulla banchina cittadini, curiosi e appassionati, facendo del Tevere un’arena sportiva nel centro della Capitale. Il programma è proseguito con la Almaviva Blu Race, match race in otto jole, con le prove Match Race Special Olympics e con una gara di canoa organizzata dalla Federazione Italiana Canoa e Kayak.

Secondo Giovanni Esposito, Segretario Generale della Federazione Italiana Canottaggio, la tre giorni ha mostrato come il canottaggio possa sostenere inclusione, sostenibilità e valorizzazione del territorio. Esposito ha inoltre confermato l’impegno della Federazione nella difesa degli ecosistemi acquatici, sottolineando la partecipazione registrata durante le attività di pulizia.


Pulizia e confronto sull’ambiente

Le azioni di raccolta dei rifiuti hanno avuto anche una finalità educativa: la protezione del fiume è stata proposta come esperienza concreta, fondata sulla collaborazione e sulla responsabilità individuale. A completare il programma è stato il Villaggio della Sostenibilità, allestito sotto Ponte Sant’Angelo con materiali sostenibili grazie al contributo di “Eventi di cartone”.

Nello spazio hanno dialogato istituzioni, scuole, università, associazioni ambientaliste, realtà civiche, sportivi e cittadini. Tra i partecipanti figuravano WWF, Marevivo, Retake Roma, FAI, LIPU, Plastic Free, Evera Clean Up e Tevere Day. Il presidente di “piùblu” Roberto Montanari ha descritto il Villaggio come una “casa comune dell’ambiente”, pensata per permettere a organizzazioni diverse di conoscersi e mettere in condivisione competenze.

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Nel programma anche il blue talk “La plastica non fa sport”, realizzato con ISDE Italia – Medici per l’Ambiente. Il confronto ha esaminato il legame tra plastica, microplastiche, salute e pratica sportiva, affrontando anche la necessità di limitare l’impatto delle manifestazioni sugli ecosistemi.


Musica e innovazione sul fiume

Il Tevere ha ospitato anche un appuntamento musicale. Sabato sera, sulle banchine sotto Ponte Sant’Angelo, l’Orchestra d’Archi di Musica su Roma ha eseguito le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, con Lorenzo Porzio alla direzione e Matteo Morbidelli come violino solista. Centinaia di persone hanno così vissuto il fiume in una dimensione culturale, oltre che sportiva e ambientale.

Almaviva Group, main partner dell’iniziativa, ha portato nel Villaggio contenuti dedicati al ciclo dell’acqua e al ruolo delle tecnologie digitali nella gestione consapevole della risorsa idrica. Alberto Tripi, Fondatore e Presidente del gruppo, ha indicato nella collaborazione tra sport, ambiente, innovazione e attenzione alle comunità il tratto distintivo della partecipazione aziendale.

Per Domitilla Baffigo, Vice Presidente di “piùblu”, il risultato più significativo è stato l’incontro tra linguaggi differenti: regate, pulizie, dibattiti, musica e attività nel Villaggio. L’obiettivo dichiarato dall’organizzazione è proseguire con appuntamenti periodici capaci di trasformare la sostenibilità da tema di discussione in pratica condivisa.

L’edizione ha ricevuto il patrocinio del Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica, della Regione Lazio, di Roma Capitale, dell’Assessorato Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, del CONI, della Federazione Italiana Canoa e Kayak, del WWF e della Fondazione Marevivo. Tra i partner e sponsor tecnici figuravano Federazione Italiana di Canottaggio, AsLuiss, Almaviva Group, Filippi Boats, Six Senses Rome, Dott, Segafredo e Chiusa Grossa.

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