Teatro delle Vittorie, lo strappo dei figli di Baudo: «Così la Rai sbaglia
La famiglia contesta l’intitolazione di uno studio a Saxa Rubra mentre lo storico teatro romano resta in vendita nonostante le proteste del mondo dello spettacolo.
La possibile cessione del Teatro delle Vittorie continua a dividere la Rai e chi ha vissuto da vicino la storia della televisione italiana. Nei mesi scorsi Renzo Arbore e Fiorello avevano criticato duramente l’operazione: Fiorello l’aveva definita un «Crimine contro lo spettacolo italiano». Anche il Ministro della Cultura Alessandro Giuli aveva promesso di cercare una soluzione, ma finora non risultano iniziative concrete.
Il teatro resta il nodo irrisolto
La Rai considera la vendita legata alla necessità di ridurre i costi per spazi e strutture non più ritenuti indispensabili. Giampaolo Rossi, Amministratore delegato della Rai, durante l’inaugurazione dello studio dedicato a Pippo Baudo ha sostenuto che quella scelta rappresenta la risposta dell’azienda alla dismissione degli immobili non più funzionali.
Il Teatro delle Vittorie, però, non è percepito soltanto come un bene da gestire. Per anni ha ospitato programmi e momenti centrali della carriera di Baudo, diventando uno dei luoghi più riconoscibili della televisione italiana. La struttura di Via Col Di Lana, a Roma, era stata messa sul mercato lo scorso aprile.
La famiglia sceglie di non esserci
Tiziana e Alessandro Baudo non hanno preso parte alla cerimonia con cui la Rai ha intitolato uno studio di Saxa Rubra al conduttore. La figlia ha spiegato che il gesto, separato dalla vicenda del Teatro delle Vittorie, non le è sembrato sufficiente a rappresentare l’eredità professionale del padre.
Secondo Tiziana, Baudo si era impegnato personalmente affinché il teatro non fosse trasformato in un supermercato e perché venisse acquistato dalla Rai. La struttura, inoltre, era stata scelta per l’ultimo saluto al presentatore. Per questo la decisione di venderla appare, a suo giudizio, difficile da conciliare con un omaggio affidato a una semplice intitolazione.
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Una memoria oltre le targhe
La posizione della figlia è stata affidata all’Ansa poco prima della diretta di Ballando con le stelle, trasmessa dallo studio di Saxa Rubra. Tiziana ha precisato di non voler alimentare una contrapposizione personale, ma di aver preferito non partecipare a un’iniziativa che avrebbe potuto sembrare soltanto formale.
«La memoria non si tutela soltanto con le targhe», ha affermato Tiziana Baudo, ricordando che occorre salvaguardare anche gli spazi, le vicende e il significato accumulato nel tempo. La donna ha collegato questa scelta ai valori del padre, scomparso il 16 agosto di un anno fa, tra cui indicava la coerenza come principio essenziale.
Il ricordo televisivo non convince
A un anno dalla morte di Pippo Baudo, Rai1 aveva trasmesso in prima serata il 16 agosto Stasera… Pippo Baudo, programma pensato per celebrare la figura del conduttore. Il risultato, secondo il testo, non ha soddisfatto le attese ed è stato giudicato un omaggio poco riuscito.
La vicenda dello studio arriva così in un momento in cui il modo di ricordare Baudo è già oggetto di discussione. La cerimonia di Saxa Rubra si è svolta il giovedì precedente alla puntata di Ballando con le stelle andata in onda sabato 3 ottobre, ma l’assenza dei figli ha riportato al centro il futuro del Teatro delle Vittorie.
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