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Lifestyle 2 min di lettura52 min fa

Sinner si ferma: ginocchio, punti persi e ritorno nel 2027

Il numero uno italiano chiude in anticipo il 2026 per sottoporsi a terapie al ginocchio destro: salterà Finals e Coppa Davis.

Il 2026 di Jannik Sinner è già terminato e il suo ritorno sul circuito è previsto soltanto nel 2027. La decisione, maturata con il gruppo di medici che segue il tennista, comporta l’assenza dalle Finals e dalla Coppa Davis, oltre al rischio concreto di perdere la vetta della classifica ATP.

«Insieme ai medici abbiamo deciso che ho bisogno di un ciclo di trattamenti per il mio ginocchio. Questo significa che la mia stagione 2026 è ufficialmente finita», ha scritto Sinner nel messaggio pubblicato sui social. L’azzurro ha aggiunto di voler proteggere la propria carriera nel lungo periodo e di essere pronto a fare tutto il necessario per tornare al massimo della condizione.


Il ginocchio impone una pausa lunga

Il problema riguarda un’infiammazione al ginocchio destro. Secondo le indicazioni fornite dal gruppo che gestisce il giocatore, le terapie sono state avviate ora per consentirgli di recuperare con calma prima di cominciare la preparazione in vista della prossima stagione.

Non è prevista un’operazione. Il percorso individuato comprende trattamenti conservativi e un lavoro graduale in palestra, destinato a rafforzare la muscolatura senza forzare i tempi dell’articolazione. Per valutare la situazione, Sinner e il suo staff hanno consultato il fisiatra Melegati, l’ortopedico Franceschini e lo specialista francese del ginocchio Sonnery-Cottet.


La classifica ora è a rischio

L’assenza dalle ultime gare dell’anno avrà conseguenze anche nella graduatoria mondiale. Sinner non potrà difendere i 3.500 punti conquistati nella scorsa stagione tra Vienna, Parigi e le Finals di Torino, circostanza che potrebbe costargli il primo posto.

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Il presidente della Federazione Tennis, Angelo Binaghi, ha messo davanti a ogni obiettivo sportivo la salute del giocatore: «La tutela dell’integrità fisica di Jannik viene prima di qualsiasi risultato e di qualsiasi impegno agonistico». Binaghi ha poi assicurato che la Federazione accompagnerà l’azzurro nel recupero e lo attenderà per il rientro quando sarà nelle condizioni migliori.


Recupero fisico e gestione mentale

Prima dell’annuncio, il professor Stefano Tirelli aveva ricondotto il possibile disagio a una difficoltà di recupero del ginocchio dopo sollecitazioni ripetute nel tempo, anche a carico dei tessuti vicini a tendini e articolazione. Senza conoscere la causa precisa, il docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano aveva richiamato l’attenzione sui ritmi del tennis professionistico, segnati da molti tornei e continui viaggi internazionali.

Dopo aver interrotto un allenamento con la frase «Basta, non ce la faccio», Sinner si trova davanti anche alla sfida psicologica della pausa. Tirelli ha spiegato che, quando la volontà di un atleta supera le possibilità momentanee del corpo, possono emergere frustrazione e tristezza; per affrontarle servono valutazioni cliniche chiare, obiettivi progressivi e un programma di recupero verificabile. Una previsione realistica, da aggiornare durante il percorso, può aiutare a mantenere fiducia e concentrazione.

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