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Selma Blair, notte agitata in volo: due accuse e una cauzione

L’attrice è stata fermata al JFK dopo un volo da Los Angeles: la difesa richiama una possibile emergenza medica, mentre restano da chiarire gli episodi a bordo.

Un volo Delta diretto a New York si è concluso con l’arresto di Selma Blair e il trasferimento dell’attrice in ospedale. La polizia aeroportuale è intervenuta domenica 11 ottobre al JFK dopo la segnalazione di una passeggera fisicamente aggressiva; due assistenti di volo avrebbero riportato ferite, una delle quali è stata ricoverata.

Blair, 54 anni, conosciuta anche per il film “La rivincita delle bionde”, è stata poi ascoltata in tribunale nel Queens. Lunedì sera si è dichiarata non colpevole rispetto a due contestazioni per aggressione di secondo grado ed è tornata libera dopo aver versato una cauzione di 20mila dollari.

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La difesa richiama una crisi medica

Secondo l’avvocato Shawn Barnes, la condotta dell’attrice non sarebbe stata intenzionale. La difesa sostiene che Blair, affetta da sclerosi multipla, avrebbe saltato più dosi di un farmaco utilizzato per tenere sotto controllo sintomi neurologici importanti, dopo alcuni giorni di lavoro intenso sul set.

Durante il viaggio, inoltre, l’attrice sarebbe caduta e avrebbe battuto la testa. La combinazione tra questi elementi e le condizioni del volo, secondo la ricostruzione presentata dal legale, avrebbe provocato una “severa confusione e disorientamento”. Il medicinale non è stato identificato e questa spiegazione, al momento, resta la versione della difesa.


Cosa sarebbe accaduto sull’aereo

L’aereo, il volo Delta 938 partito da Los Angeles, è arrivato a New York poco dopo le 23, con un anticipo rispetto all’orario previsto. La compagnia ha dichiarato di adottare una “tolleranza zero” per i comportamenti illegali e ha fatto sapere che l’episodio non ha causato conseguenze sul normale funzionamento delle operazioni.

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Diverse ricostruzioni hanno riferito di un possibile tentativo di aprire il portellone, di un pugno a una assistente di volo e di un morso ai danni di un’altra. L’audio della comunicazione del comandante, però, descriverebbe lesioni apparentemente lievi: tra queste un naso sanguinante e alcuni segni di morsi. Una passeggera avrebbe anche sbattuto la testa contro una paratia. Il comandante avrebbe quindi chiesto la presenza di personale sanitario all’arrivo, senza richiedere inizialmente un’ambulanza.


Le accuse e il prossimo passaggio

L’atto d’accusa riguarda un agente della polizia aeroportuale e un’infermiera. Il primo sarebbe stato colpito più volte al volto, al collo e al petto mentre l’attrice si trovava su una barella; la seconda avrebbe ricevuto un calcio al torace intorno alle 2 del mattino, in un ospedale del Queens. Per l’infermiera è stato disposto anche un ordine di protezione.

Sul caso potrebbe aprirsi anche un procedimento federale. L’FBI ha infatti notificato a Blair un avviso relativo a presunte aggressioni avvenute durante il volo. La prossima udienza davanti al tribunale del Queens è stata fissata per il 19 gennaio 2027.

Non è il primo episodio che coinvolge l’attrice durante un viaggio aereo. Nel 2016, su un volo da Cancún a Los Angeles, Blair era stata fatta scendere in barella. In quell’occasione aveva spiegato di aver assunto insieme alcol e farmaci, definendo l’accaduto un “grosso errore”.

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