Sahara Ray, il mistero sulla morte della modella a 34 anni
L’ex compagna di Justin Bieber aveva avuto una figlia a gennaio e negli ultimi anni aveva parlato della malattia neurologica e del percorso contro le dipendenze.
La morte di Sahara Ray, modella australiana di 34 anni e madre di una bambina di appena nove mesi, resta avvolta nell’incertezza. La donna è deceduta domenica, ma le autorità non hanno ancora reso nota una causa ufficiale: secondo quanto riportato dal Daily Mail, sarebbe stata ricoverata venerdì sera e tra le ipotesi è comparsa anche quella di un’overdose da fentanyl, ancora tutta da accertare.
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L’ultimo pensiero per la figlia Snow
La nascita di Snow, arrivata a gennaio 2026, aveva segnato gli ultimi mesi della vita di Sahara. La bambina era figlia di Tony Ray, ex surfista professionista capace di arrivare all’undicesimo posto nel ranking mondiale nel 1992.
A luglio la modella aveva dedicato alla figlia l’ultimo contenuto pubblicato sui social, condividendo diverse immagini e scrivendo: «Tutto il mio cuore, baby Snow». Qualche mese prima aveva mostrato la neonata in un filmato accompagnato dalla frase «Baby snow hallelujah» e da un brano di Justin Bieber.
Dalla moda alla notorietà online
Nata in Australia e cresciuta soprattutto a Santa Cruz, in California, Sahara aveva trascorso l’infanzia seguendo il padre durante le sue competizioni. Nel 2015 aveva raccontato a GQ che ogni inverno passava circa tre mesi sulla costa settentrionale delle Hawaii, al seguito del genitore impegnato nei Pipe Masters e nelle gare sulle onde più grandi. «Mio padre era un surfista professionista, quindi viaggiavo ovunque con lui», aveva ricordato.
Il suo profilo aveva poi conquistato un pubblico numeroso grazie alle fotografie dedicate alla vita in spiaggia, ai costumi e all’abbigliamento. A questa attività aveva affiancato quella imprenditoriale, creando Sahara Ray Swim, marchio specializzato in costumi da bagno.
Le relazioni e la malattia
Il volto di Sahara era diventato noto anche per i legami con alcuni musicisti. Nel 2015 il suo nome era stato associato a Cody Simpson, mentre l’anno successivo era stata fotografata alle Hawaii insieme a Justin Bieber. Nel novembre 2023 era comparsa a Los Angeles accanto a Mod Sun.
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Nel 2024 aveva inoltre raccontato di avere ricevuto una diagnosi di sindrome di Guillain-Barré, rara patologia neurologica che può compromettere i nervi periferici e provocare debolezza, formicolii, perdita di sensibilità o paralisi. Sahara aveva collegato l’insorgenza dei disturbi a un incidente stradale e aveva descritto gravi difficoltà nei movimenti.
In un video pubblicato online aveva spiegato: «In questo momento sono paralizzata dalla parte superiore delle cosce fino ai piedi. Non riesco proprio a camminare». Aveva aggiunto di trascorrere molto tempo su una sedia a rotelle e di ricorrere anche a un deambulatore.
Il percorso contro le dipendenze
Nel 2021 Sahara aveva comunicato di essere entrata in una struttura di Malibu per affrontare problemi legati all’uso di droghe e alcol e ricevere sostegno psicologico. Aveva scelto di rendere pubblico quel percorso, raccontando ai suoi seguaci la decisione di chiedere aiuto.
Resta invece da chiarire cosa abbia provocato il decesso. Al momento, l’ipotesi di un’intossicazione da fentanyl non è stata confermata ufficialmente e saranno gli accertamenti a stabilire le circostanze della morte.
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