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Lifestyle 2 min di lettura2 ore fa

Rocky V torna sul tavolo: la nuova sfida annunciata da Stallone

Intervistato da Tg1 Talks, l’attore ripercorre il peso della fama, il rapporto con i genitori e il futuro dei suoi personaggi più celebri.

Il prossimo capitolo della saga di Rocky potrebbe non essere ancora chiuso. Sylvester Stallone ha rivelato di essere al lavoro su una possibile nuova versione di Rocky V, con l’obiettivo di correggere la direzione presa dal film originale e restituirgli l’impostazione che, secondo lui, avrebbe dovuto avere fin dall’inizio.

La dichiarazione è arrivata durante l’intervista concessa al video-podcast Tg1 Talks, pubblicato su YouTube, in vista della quarta stagione di Tulsa King, serie televisiva disponibile su Paramount+. Nel corso del colloquio l’attore ha parlato anche del successo, dell’età e delle conseguenze personali legate alla celebrità.


Rocky V può avere una seconda occasione

Stallone ha spiegato che i suoi episodi preferiti della saga restano Rocky I, Rocky II e Rocky Balboa, l’ultimo film dedicato al pugile. Ora, però, sarebbe in corso una trattativa per intervenire nuovamente su Rocky V e dargli una lettura diversa rispetto a quella già portata sullo schermo.

Anche il percorso di Rambo è stato riconsiderato dall’attore. Guardando ai sequel della serie, Stallone ha detto che oggi inserirebbe più coinvolgimento emotivo e profondità, riducendo invece la componente d’azione giudicata poco credibile.


Il prezzo della fama e della corazza

Nel racconto affidato a Tg1 Talks, l’attore ha descritto la vita come un percorso che cambia con il passare degli anni: prima si accumulano esperienze e risultati, poi arriva una fase in cui si è costretti a fare i conti con ciò che si perde. Ha inoltre osservato che molti uomini tendono a trattenere le emozioni e a cercare protezione nell’aspetto fisico. “Con muscoli ci si nasconde per non affrontare la realtà”, ha affermato.

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Stallone ha collegato questa difficoltà anche alla salute, sostenendo che il tentativo di evitare i problemi interiori può avere conseguenze pesanti. Il riferimento arriva da una figura pubblica costruita per decenni su forza, resistenza e personaggi apparentemente invulnerabili.


Il perdono arrivato con la paternità

L’attore ha poi ricordato l’infanzia complessa e il legame con i genitori, originari di Gioia del Colle, in Puglia. La paternità gli avrebbe permesso di guardare a quel rapporto con maggiore consapevolezza: “Diventando padre ho imparato a perdonarli, bisogna farlo se non vuoi che ti rimanga un peso sul cuore”.

Tra i ricordi più dolorosi ha citato l’assenza dei genitori alla cerimonia in cui vinse l’Oscar, un episodio che, ha spiegato, torna alla mente ogni anno. Stallone ha infine parlato del paese d’origine: l’ultima visita gli aveva lasciato ricordi molto positivi, ma con l’età viaggiare gli piace meno e non sa se tornerà ancora.

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