Ricerca sul seno, 15 borse di studio grazie alla Breast Cancer Campaign
La serata milanese di The Estée Lauder Companies Italia ha raccolto fondi per AIRC e rilanciato il tema della prevenzione come impegno quotidiano.
Tre nuove borse di studio destinate a giovani ricercatrici e ricercatori si aggiungono alle 12 già sostenute negli ultimi dodici anni. È il risultato raggiunto dalla Charity Dinner della Breast Cancer Campaign 2026 di The Estée Lauder Companies Italia, grazie alla raccolta della serata e a un contributo aziendale di €90.000 per Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.
L’appuntamento, ospitato al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, ha aperto il programma dell’Ottobre Rosa 2026. Ricerca, prevenzione e salute femminile sono stati i temi al centro dell’incontro, che ha riunito esponenti delle istituzioni, della comunità scientifica, del mondo della bellezza e dello spettacolo.
La raccolta sostiene nuovi studi
Con i tre nuovi finanziamenti, il sostegno complessivo alla ricerca sul tumore al seno raggiunge 15 borse di studio nell’arco della collaborazione tra The Estée Lauder Companies Italia e Fondazione AIRC. L’iniziativa traduce in un aiuto concreto la partecipazione degli ospiti e l’impegno dell’azienda, trasformando le risorse raccolte in opportunità per chi lavora allo sviluppo di nuove conoscenze e cure.
Andrea Sironi, Presidente di Fondazione AIRC, ha ricordato il valore del percorso comune e i progressi ottenuti nella lotta alla malattia. «Ad oggi, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi ha raggiunto l'89,5%: si tratta di un progresso importante, che non deve però farci dimenticare le sfide ancora aperte», ha affermato, sottolineando la necessità di mantenere alta l’attenzione sul finanziamento della ricerca.
Prevenzione come pratica quotidiana
Il messaggio scelto per la campagna di quest’anno è «Breast Care is a Training». L’idea è avvicinare la prevenzione a un allenamento da praticare con regolarità, consapevolezza e cura, attraverso comportamenti costanti e una maggiore attenzione alla salute del seno. The Estée Lauder Companies Italia promuove iniziative di sensibilizzazione sul tema da oltre 30 anni.
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A introdurre la serata è stata Giulia Salemi, Madrina della Breast Cancer Campaign, che ha messo a disposizione della campagna i propri canali social e il podcast «Non lo faccio x moda». «Da piccolissima, ho vissuto sulla mia pelle quanto la medicina e la ricerca siano importanti nelle nostre vite. Questa causa mi tocca personalmente», ha raccontato, spiegando il legame personale con la prevenzione e la salute delle donne.
Scienza, arte e impegno condiviso
Nel corso dell’evento è intervenuto anche il Prof. Oreste Davide Gentilini, Primario dell’Unità di Chirurgia della Mammella e Coordinatore della Breast Unit dell’IRCCS Ospedale San Raffaele. La sua presenza si inserisce nelle attività rivolte ai dipendenti di The Estée Lauder Companies Italia, coinvolti durante la Breast Cancer Campaign 2026 in momenti dedicati alla cultura della prevenzione.
La componente artistica è stata affidata ai solisti dell’Accademia di Perfezionamento del Teatro alla Scala di Milano. Alla serata hanno partecipato, tra gli altri, Paola Turani, Paola di Benedetto, Veronica Ferraro, Jolanda Di Battista, Carlotta Fiasella, Giulia Gaudino, Valentina e Martina Cabassi, Manuele Mameli e Sara Galimberti, già atleta professionista della Nazionale di atletica italiana.
Federica Polinori, Senior Vice President South & East Europe e General Manager Italy di The Estée Lauder Companies, ha richiamato il legame tra l’iniziativa e l’eredità di Evelyn H. Lauder, ideatrice del Nastro Rosa. Nel suo intervento ha evidenziato come la bellezza, secondo l’azienda, passi anche dalla cura di sé, dalla responsabilità e dalla consapevolezza.
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