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Lifestyle 2 min di lettura1 ott

Pavimento pelvico, il metodo di Sayonara Motta: cosa sapere

La pratica proposta da Sayonara Motta aiuta a comprendere il lavoro del pavimento pelvico, distinguendo gli esercizi di Kegel dall’approccio ipopressivo.

Respirazione, postura e controllo sono gli elementi centrali del percorso illustrato da Sayonara Motta per avvicinarsi all’allenamento del pavimento pelvico. La pratica parte da movimenti accessibili e punta a sviluppare una maggiore percezione della muscolatura che sostiene vescica, utero e retto, senza forzare né trattenere il respiro.


Una pratica da adattare al corpo

Nel video, Motta mostra come attivare e poi distendere in modo consapevole i muscoli pelvici. La sequenza iniziale viene svolta in piedi, con il busto inclinato in avanti e le mani sulle cosce; in seguito l’esercizio continua in quadrupedia, posizione che può facilitare l’ascolto della muscolatura più profonda.

Il lavoro viene coordinato con la respirazione e alterna momenti di contrazione a fasi di rilassamento. L’obiettivo non è mantenere una tensione continua, ma imparare a riconoscere l’area coinvolta e a gestirne l’attivazione con gradualità, tenendo conto delle proprie condizioni fisiche.


Kegel e ginnastica ipopressiva

Gli esercizi di Kegel appartengono ai primi metodi utilizzati in ambito clinico per la riabilitazione del pavimento pelvico. Si fondano su una contrazione volontaria e mirata, seguita dal rilascio, ma secondo Sayonara Motta non possono essere considerati una risposta universale per tutte le donne.

La ginnastica ipopressiva, invece, coinvolge l’intero assetto corporeo e mette in relazione respirazione, diaframma, postura e muscolo trasverso dell’addome. L’attivazione del perineo avviene in modo riflesso e il metodo mira anche a contenere la pressione all’interno dell’addome, favorendo una collaborazione più ampia tra i diversi distretti muscolari.

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Quando serve una valutazione

La scelta dell’approccio dipende dal tono e dalla funzionalità del pavimento pelvico. In caso di eccessiva rigidità, ripetere contrazioni senza una guida adeguata potrebbe aumentare la tensione; quando invece è presente una ridotta forza muscolare, gli esercizi di Kegel possono rientrare nel percorso indicato da un professionista.

Anche la ginnastica ipopressiva non è adatta in ogni circostanza. Tra le situazioni che richiedono particolare prudenza rientrano gravidanza, pressione alta, patologie cardiache, gravi disturbi respiratori, infiammazioni intestinali e interventi chirurgici recenti. Una valutazione individuale è quindi importante per scegliere esercizi, intensità e obiettivi in sicurezza.


Un percorso nelle diverse fasi

La muscolatura pelvica può essere sottoposta a sollecitazioni rilevanti durante la gravidanza e dopo il parto, oltre che nel periodo che precede e accompagna la menopausa. Allenarla con consapevolezza può aiutare a migliorare la percezione del corpo e il controllo dei muscoli, ma il programma deve rispettare il momento di vita e le necessità della singola persona.

Sayonara Motta, specializzata in yoga terapeutico, benessere femminile e percorsi dedicati alla menopausa, propone attività strutturate attraverso Easypersonaltrainer, piattaforma digitale sviluppata da La Gazzetta dello Sport con il supporto tecnologico di Reply. Il servizio raccoglie programmi di diversi professionisti, con proposte che comprendono yoga, allenamento funzionale, attività metaboliche e percorsi per gravidanza e dopo il parto, rivolti a livelli differenti.

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