9.000Lettori online ora
Lifestyle 5 min di lettura1 ora fa

Parigi 2027, le borse che riscrivono il desiderio

Tra pelle alleggerita, intrecci, proporzioni ampliate e richiami agli archivi, le passerelle francesi definiscono una nuova idea di borsa per la stagione calda.

La prossima stagione calda mette la borsa al centro del guardaroba: non più semplice complemento, ma elemento capace di definire l’intero look. A Parigi, le collezioni Primavera-Estate 2027 alternano lavorazioni preziose e forme quotidiane, volumi abbondanti e modelli quasi impalpabili, in un dialogo continuo tra memoria e sperimentazione.

Le maison scelgono strade diverse. C’è chi rilegge i propri simboli, chi trasforma la materia attraverso intrecci e manipolazioni, chi punta su tracolle morbide e chi, invece, porta in passerella accessori dall’evidente impronta gioiello. Il risultato è un panorama vario, nel quale ogni borsa sembra raccontare un modo personale di abitare il mondo.


Quando la materia cambia forma

Da Issey Miyake l’accessorio nasce dallo stesso principio che governa gli abiti: il tessuto viene preso, mosso e lasciato reagire al corpo. La collezione, intitolata Figure of Ma, approfondisce il concetto giapponese di “ma”, ovvero lo spazio tra gli elementi, attraverso il confronto tra Satoshi Kondo e il pianista Koki Nakano. Le borse seguono questa impostazione e appaiono leggere, mobili, quasi ancora in fase di trasformazione, lontane da costruzioni rigide e definitive.

Hermès affronta invece il tema della leggerezza con una precisione tutta artigianale. Nadège Vanhée lavora sul rapporto tra corpo, aria e materia, portando lo stesso linguaggio nei secchielli in pelle color crema. Una trama a reticolo lascia filtrare la luce e alleggerisce visivamente la superficie: la forma resta essenziale, mentre il valore dell’accessorio risiede nella lavorazione e nella capacità di rendere la pelle quasi evanescente.

Anche Loewe guarda alla quotidianità, ma la interpreta attraverso un guardaroba più sportivo e rilassato. La terza collezione firmata insieme da Jack McCollough e Lazaro Hernandez si ispira alla vita newyorkese dei due designer, tra polo, giacche pratiche, maglieria, giubbotti impermeabili, jeans e capi apparentemente semplici. La Puzzle Bag torna più morbida, la Amazona 180 aumenta le dimensioni e nuovi modelli rettangolari, realizzati anche in tessuto tecnico, accendono la passerella con giallo, arancio, verde e blu.


Gli archivi tornano in passerella

Lanvin costruisce la propria proposta attorno a un’idea di femminilità plurale. Peter Copping ha raccolto immagini di donne molto diverse, tra cui Tina Chow, Anjelica Huston, Georgia O’Keeffe, Anna Piaggi, Elsa Peretti e Tonne Goodman, accomunate da uno stile riconoscibile e sedimentato nel tempo. Il riferimento alla fondatrice Jeanne Lanvin emerge in una collezione che unisce abiti fluidi, sartoria leggera, seta, ricami ispirati all’Art Déco e richiami agli anni Venti e Trenta.

Le borse completano questo guardaroba senza apparire estranee alla vita di tutti i giorni. Le proposte da giorno convivono con proporzioni più ricercate per la sera, mantenendo un equilibrio tra praticità e raffinatezza. Sono accessori pensati per essere utilizzati davvero, non soltanto osservati in passerella.

Chloé si muove invece dentro i codici più riconoscibili della maison. Chemena Kamali porta avanti una rilettura dell’occhiello ricamato, già presente nelle prime collezioni di Gaby Aghion, e lo affianca a pizzi, fiori tridimensionali, frange e grandi impermeabili dalle linee teatrali. Le borse riprendono questa ricchezza decorativa con superfici movimentate e dettagli pendenti, mentre la Paddington ritorna in una versione estiva realizzata in pelle finemente intrecciata.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Da Acne Studios l’archivio diventa il punto di partenza per un confronto più irregolare. Il titolo Denim Hystoria richiama il primo jeans prodotto dal marchio nel 1996, qui accostato a suggestioni storiche, broccati, pelle, atmosfere rococò e richiami pirateschi. Le borse adottano la stessa libertà e combinano denim, superfici differenti e proporzioni non uniformi; il motivo ricorrente è la grande tracolla, proposta con disegni floreali, grafiche geometriche o in pelle monocolore.


Morbidezza, luce e glamour

Elie Saab porta nella Primavera-Estate 2027 il fascino di Jean Harlow, trasformandone il glamour in una sensualità più raccolta. La collezione À Fleur de Peau alterna abiti fluidi, pizzi, lingerie da sovrapporre, orli asimmetrici e dettagli volutamente incompiuti. Le borse sono piccole e sofisticate, impreziosite da elementi gioiello scolpiti che funzionano come il tocco conclusivo dell’abbigliamento.

Victoria Beckham parte invece dall’energia delle flapper degli anni Venti, donne che cercavano un rapporto più libero tra corpo, movimento, arte e moda. Le silhouette allungate, le asimmetrie, le trasparenze e i tagli lasciano spazio a borse morbide e funzionali. Tra le proposte spicca il grande modello a sacchetto, accanto a combinazioni di borse sovrapposte da portare insieme a mano.

Isabel Marant sceglie come riferimento le fotografie di donne realizzate da Sam Haskins negli anni Sessanta. Kim Bekker traduce quel contrasto tra forza e sensualità in una collezione ariosa, ma sostenuta da spalle definite e linee sicure. Pizzo, lino dall’aspetto vissuto, macramè, ricami, strass e perline convivono con una visione meno costruita dell’eleganza.

Le borse seguono la stessa direzione attraverso tracolle e forme rilassate, arricchite da lavorazioni all’uncinetto, applicazioni di perline e superfici metallizzate. L’accessorio conserva così un’aria naturale, ma acquista riflessi capaci di illuminare anche il resto del look.


Una passerella tra contrasto e impegno

Il percorso parigino mette in evidenza una stagione fondata sui contrasti: il lusso può coincidere con la sottrazione della materia, mentre una forma pratica può essere resa speciale da un intreccio, da una decorazione o da un colore acceso. Le borse passano dalla struttura all’abbandono, dall’ispirazione storica alla ricerca tecnica, senza seguire un unico modello di femminilità.

Stella McCartney introduce infine un tema ambientale legato alla salute degli oceani e alla minaccia che pesca eccessiva, inquinamento e consumo umano rappresentano per le creature marine. Nel testo disponibile, la presentazione della collezione si interrompe prima della descrizione delle borse; resta però chiaro il legame tra la sfilata e la riflessione sulla tutela dell’ecosistema marino.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere