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Lifestyle 2 min di lettura2 ore fa

Palazzo Madama, Hollberg riapre il nodo della guida femminile

La direttrice arriva dalla Galleria dell’Accademia di Firenze, in un settore dove le donne restano poche ai vertici

Cecilie Hollberg è la nuova direttrice di Palazzo Madama a Torino. La storica dell’arte tedesca ha lasciato la guida della Galleria dell’Accademia di Firenze per assumere il nuovo incarico.

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La nomina a Torino

Hollberg ha costruito una carriera internazionale nella gestione dei musei, ma il suo approdo a Palazzo Madama mette in evidenza una contraddizione ancora presente nel mondo della cultura: le donne sono numerose nelle strutture operative, molto meno negli incarichi dove si stabiliscono strategie e priorità.

La presenza femminile nel settore culturale oscilla tra il 50 e il 70 per cento. Salendo verso le posizioni di comando, però, la percentuale diminuisce fino a trasformarsi in una minoranza.


Poche donne nei grandi musei

Il divario è particolarmente evidente nelle istituzioni con maggiori risorse economiche, più prestigio e un rapporto più stretto con la politica. Nei 43 musei statali autonomi di primo piano controllati dal Ministero della Cultura, le direttrici sono circa il 30 per cento: 14 su 43.

La distribuzione degli incarichi non dipende quindi soltanto dalle competenze professionali. Nei musei civici e nelle realtà con bilanci più contenuti le donne sono ampiamente presenti, mentre la loro rappresentanza si riduce quando crescono il budget e il peso istituzionale della struttura.

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I limiti dei bandi internazionali

L’introduzione dei bandi internazionali per i grandi musei autonomi ha favorito l’arrivo di profili qualificati e con esperienze maturate anche all’estero. Il percorso di Hollberg, da Firenze a Torino, ne è un esempio.

Tuttavia, una singola nomina non modifica la composizione complessiva dei vertici. La selezione aperta ha ampliato le possibilità di accesso, senza eliminare gli squilibri che continuano a caratterizzare le posizioni più prestigiose.


Le conseguenze delle scelte

La presenza di più donne alla guida dei musei riguarda anche il modo in cui le istituzioni culturali lavorano. Cambiano, infatti, le decisioni sugli acquisti, i temi delle mostre, il rapporto con il pubblico e il legame con la città.

Il percorso di Hollberg e quello delle altre professioniste già alla guida di grandi istituti mostrano alcuni progressi. La parità, però, sarà raggiunta soltanto quando incarichi di questo livello non saranno più considerati un’eccezione.

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