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Lifestyle 2 min di lettura6 giorni fa

Oscar 2027, il film italiano che sfida Hollywood: non è un vero caso

L’estranea di Paolo Strippoli è stata scelta dall’ANICA per correre verso gli Oscar 2027: il suo punto di forza è un horror familiare che nasce da un’idea inventata, ma con un nucleo molto reale.

La corsa italiana verso gli Oscar 2027 parte da un titolo inatteso: L’estranea di Paolo Strippoli. Il film, indicato dall’ANICA come candidato a rappresentare il Paese, dovrà ora superare il passaggio più difficile, quello di Hollywood, con la shortlist attesa per il 15 dicembre e le nomination fissate al 21 gennaio 2027.

La scelta ha sorpreso anche il regista, che ha parlato di una decisione coraggiosa. A rendere più particolare la candidatura è soprattutto il fatto che si tratti di un film di genere, costruito come dramma familiare con innesti horror, in un percorso che il pubblico e la critica avevano già premiato dopo la presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia.


Una famiglia e un passato che torna

Al centro della storia c’è una madre, interpretata da Jasmine Trinca, che raggiunge la figlia Alice, affidata a Romana Maggiora Vergano, per riportare alla luce elementi nascosti del loro passato. Il racconto ruota attorno a un legame complicato, segnato da una figura esterna alla famiglia: l’estranea interpretata da Valeria Bruni Tedeschi.

Per capire quel rapporto bisogna risalire a diversi anni prima, quando la donna sconosciuta aveva salvato la vita ad Alice. Da lì prende forma un intreccio in cui il vincolo tra i personaggi diventa il motore della tensione narrativa, trasformando un segreto domestico in materia da thriller psicologico.


Il vero tema dietro l’horror

Strippoli ha chiarito a Venezia che, pur trattandosi di una storia inventata, il film nasce da una paura molto concreta. «Tutti i miei film parlano di persone che barattano il loro dolore o il senso di colpa in cambio del controllo», ha spiegato il regista.

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È proprio questo scambio, secondo la sua lettura, a rendere credibile il lato più disturbante del racconto: il bisogno di governare ciò che non si può dominare davvero, dall’amore alla salute, fino alla sorte dei figli. In quel terreno si inseriscono gli elementi horror, usati per dare forma agli incubi e alle fragilità più profonde.


Perché l’ANICA ha puntato su Strippoli

Nella motivazione ufficiale, l’ANICA ha descritto L’estranea come un film nuovo, di genere, firmato da un autore giovane che ha da poco avviato il proprio percorso e che ha già raccolto attenzione sia in Italia sia all’estero. È questa combinazione di originalità e riscontro critico ad aver pesato sulla selezione.

Lo stesso Strippoli ha sottolineato quanto la candidatura sia significativa anche per la sua età, 33 anni. Ha definito la scelta un segnale di fiducia verso il film e, di riflesso, verso il suo lavoro, aggiungendo di esserne commosso. Ora la partita vera si gioca negli Stati Uniti, dove il titolo dovrà convincere la giuria accanto agli altri film internazionali in corsa per gli Oscar.

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