Novembre, il Burian non è previsto: cosa dicono i modelli
A novembre le temperature potrebbero restare sopra la media, mentre il vortice polare mostra segnali ancora da interpretare
Le proiezioni disponibili non indicano al momento l’arrivo del Burian in Italia a novembre 2026. Le previsioni mensili dell’Aeronautica Militare, aggiornate al 23 ottobre, stimano per buona parte del mese temperature superiori alla media stagionale.
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Il vortice polare sotto osservazione
L’attenzione dei meteorologi è rivolta alla possibile perdita di forza del vortice polare, la vasta circolazione di venti che si sviluppa alle alte quote intorno al Polo Nord. Quando questa struttura è compatta, tende a confinare l’aria più fredda nelle regioni artiche, anche se non impedisce del tutto incursioni verso sud.
Tra i fenomeni monitorati c’è lo stratwarming, un riscaldamento improvviso della stratosfera. L’afflusso di aria calda può alterare il vortice, rallentandolo, deformandolo o dividendolo in più parti. Le conseguenze sulla circolazione atmosferica più vicina al suolo, però, non sono immediate né uguali in ogni situazione.
Perché il gelo non è certo
Un riscaldamento stratosferico può favorire, in alcuni casi, la discesa di masse d’aria fredda verso l’Europa. Gli effetti possono tuttavia interessare soprattutto altre zone dell’emisfero settentrionale oppure rimanere deboli al livello del suolo. Secondo le indicazioni del Met Office britannico, tra il fenomeno in quota e il tempo osservato in Italia possono trascorrere anche diverse settimane.
Per questo lo stratwarming, da solo, non consente di annunciare neve o temperature eccezionalmente basse nel nostro Paese. Anche un eventuale indebolimento del vortice polare rappresenta un elemento da seguire, non una previsione già definita.
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Le condizioni per il Burian
Con il termine Burian si indica un afflusso di aria molto fredda proveniente dalle aree continentali della Siberia. Per raggiungere l’Italia, questa massa d’aria deve trovare una configurazione atmosferica adatta a spingerla verso ovest attraverso l’Europa.
Se all’irruzione fredda si aggiungono condizioni favorevoli alle precipitazioni, le temperature possono diminuire rapidamente e la neve può arrivare anche a quote basse. Il semplice cambiamento del vortice polare, però, non basta a stabilire che questo processo si verificherà.
Le indicazioni per novembre
Le stime dell’Aeronautica Militare descrivono una tendenza generale e non escludono brevi parentesi fredde. Tuttavia, non confermano per ora un’ondata di gelo né l’arrivo del Burian sull’Italia.
I prossimi aggiornamenti dei modelli serviranno a verificare se la configurazione atmosferica cambierà. Al momento, dunque, le ricerche sul freddo siberiano riflettono un’ipotesi meteorologica ancora priva di conferme concrete.
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