261notizie oggi Scopri i vantaggi
Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Netflix, dal 29 ottobre il film di Daniele Luchetti

Daniele Luchetti dirige una coppia alle prese con pratiche, pregiudizi e domande sul desiderio di diventare genitori

È disponibile su Netflix dal 29 ottobre “Noi, un po’ meglio”, il film di Daniele Luchetti con Elio Germano e Maria Chiara Giannetta. La storia segue Simone e Lucia, una coppia che decide di intraprendere il percorso dell’adozione dopo anni trascorsi senza figli.

Offerta del giorno29 ottobre

Lancome

-20% sui pacchetti da Lancôme

Scade tra 63 giorni
*******


La pratica per diventare genitori

Il progetto prende forma quando i due si trovano davanti a una serie di colloqui, documenti e richieste da soddisfare. Gli incontri con gli assistenti sociali assumono a tratti il tono di verifiche serrate, mettendo sotto esame tanto la relazione quanto le singole personalità.

A seguire la loro domanda c’è anche un’assistente sociale interpretata da Anna Bonaiuto. Le conversazioni, svolte insieme o separatamente, spingono Simone e Lucia a interrogarsi sulle proprie scelte, sulle fragilità e sull’immagine che hanno costruito di sé.

Il desiderio di adottare un bambino li porta inoltre a confrontarsi con regole e aspettative sociali. Tra le condizioni richieste compaiono il matrimonio e una dichiarazione dei genitori sulla solidità della coppia, elementi che fanno emergere il peso della burocrazia e dei pregiudizi.


Chi sono Simone e Lucia

I due protagonisti si incontrano casualmente dopo un incidente stradale. Simone, vigile del fuoco, presta soccorso a Lucia, tirocinante infermiera, e in seguito va a trovarla in ospedale. Da quel primo contatto nasce una relazione che, quattro anni più tardi, conserva il suo equilibrio nonostante caratteri e percorsi diversi.

Simone conduce una vita più stabile, è legato alla famiglia e mantiene abitudini regolari, compresi i pranzi domenicali con i parenti. Lucia, invece, ha interrotto i rapporti con la madre e ha cambiato più volte direzione professionale, mostrando maggiore familiarità con l’incertezza.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

All’inizio è lei a non volere figli e a prendere l’iniziativa nella relazione. Il cambio di prospettiva sull’adozione modifica il rapporto e costringe entrambi a mettere in discussione le proprie convinzioni, senza trasformarli in figure idealizzate.


Il film e gli interpreti

Luchetti alterna passaggi raccolti e silenziosi a confronti più accesi, accompagnando alcuni momenti con una colonna sonora marcata. Il racconto guarda sia alla sfera privata sia alle difficoltà del presente, tra lavori instabili, servizi sanitari problematici e il confronto con coetanei economicamente più solidi.

Il film affronta anche la pressione esercitata da familiari e conoscenti già sistemati, mostrando una coppia che non corrisponde ai modelli considerati più rassicuranti. La vicenda dell’adozione diventa così il modo per raccontare persone che cercano di costruire una famiglia senza rinunciare alla propria identità.

Per Elio Germano, che interpreta Simone, si tratta della quarta collaborazione con Luchetti dopo il film del 2010 “La mia vita”, per il quale l’attore ricevette il premio per la migliore interpretazione a Cannes. Maria Chiara Giannetta veste invece i panni di Lucia, dopo i ruoli televisivi in “Don Matteo” e “Buongiorno, mamma!” e la partecipazione a “Follemente”.

Anna Bonaiuto e Caterina Guzzanti completano il cast nel ruolo di due assistenti sociali. Bonaiuto aveva già lavorato con Luchetti in “Mio fratello è figlio unico”, mentre Guzzanti è nota anche per la serie “Boris”.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere