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Lifestyle 2 min di lettura1 min fa

Muffa sui muri? Il dato da controllare e le mosse decisive

Dalla misurazione dell’umidità al ricambio d’aria, ecco come individuare l’origine del problema e limitare condensa e muffe negli ambienti domestici.

Il primo passo per capire se l’aria di casa è troppo carica di vapore consiste nel misurare il livello di umidità. Un valore compreso idealmente tra il 40% e il 45% è considerato adeguato, mentre il limite superiore dovrebbe restare tra il 50% e il 55%; oltre il 60% aumenta il rischio di condensa e comparsa di muffe.

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Le abitudini che fanno salire l’umidità

Non sempre il problema dipende da infiltrazioni provenienti dall’esterno. Anche preparare i pasti, fare il bagno o la doccia e asciugare il bucato dentro casa libera umidità nell’ambiente, soprattutto quando le finestre rimangono chiuse a lungo.

Per favorire il ricambio dell’aria è quindi utile aprire le finestre con regolarità, prestando particolare attenzione ai momenti successivi alla doccia o al bagno. Un igrometro consente di controllare con precisione il livello presente nelle stanze e di capire se le normali aperture sono sufficienti.


Quando serve intervenire sull’edificio

Garage, cantine e altri spazi poco ventilati tendono ad accumulare umidità più facilmente. Se l’aerazione frequente non risolve la situazione, un impianto di ventilazione meccanica può aiutare a ridurre la formazione di condensa e a mantenere più stabile il ricambio dell’aria.

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Un’origine diversa va cercata quando compaiono tracce riconducibili all’acqua che penetra dall’esterno. Una perdita, un difetto dell’isolamento o altri problemi della struttura possono essere all’origine dell’infiltrazione: in questi casi non basta asciugare le pareti, ma occorre individuare e correggere la causa.


Il deumidificatore come supporto

Quando le finestre aperte non bastano a riportare i valori nella norma, si può valutare l’utilizzo di un deumidificatore. L’apparecchio sottrae il vapore in eccesso e può contribuire a contenere l’umidità ambientale, ma non sostituisce i lavori necessari se il problema nasce da una perdita o da un isolamento insufficiente.

La scelta della soluzione dipende dunque dall’origine del fenomeno: le attività quotidiane richiedono soprattutto ventilazione e controllo, mentre infiltrazioni e difetti dell’edificio possono rendere necessario l’intervento di professionisti qualificati.

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