Morgan scuote Sanremo: «Ha perso la sua musica»
Alla Festa del Cinema di Roma il cantautore critica il festival e lo definisce un patrimonio culturale italiano ancora trascurato
Per Morgan il problema di Sanremo non è la sua rilevanza, che considera intatta, ma il modo in cui viene gestito. Il cantautore vede nel festival uno dei pochi momenti dell’anno in cui la televisione italiana mette davvero al centro le canzoni e ritiene che questa funzione non venga valorizzata abbastanza.
Le sue osservazioni sono arrivate alla Festa del Cinema di Roma, dove è stato presentato il documentario Non importa dove, diretto da Francesco Fei e Consuelo Moschella. Nel corso dell’incontro con i giornalisti, Morgan ha parlato anche della prossima edizione, affidata a Stefano De Martino.
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Morgan accusa: manca la musica
Secondo l’artista, il festival avrebbe un peso culturale superiore alle persone che di volta in volta lo guidano. Sanremo, ha spiegato, è un’istituzione destinata a durare, paragonabile per importanza a un ministero, e non dovrebbe dipendere soltanto dalle scelte dei direttori artistici temporaneamente incaricati.
La critica più dura riguarda proprio lo spazio riservato alla competenza musicale. «Merita di più, merita la musica», ha affermato Morgan, sostenendo che la manifestazione rappresenti l’unico grande appuntamento nazionale disponibile per la canzone italiana. A suo giudizio, Rai e Stato dovrebbero trattarlo con maggiore serietà, invece di lasciarlo apparire impoverito rispetto alle sue potenzialità.
Un rito che unisce le famiglie
Morgan ha comunque sottolineato la forza popolare del festival. Insieme al Natale, Sanremo sarebbe tra le rare occasioni capaci di riunire le famiglie italiane davanti alla televisione; la Pasqua, ha aggiunto con ironia, avrebbe oggi un impatto più contenuto.
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Il cantautore ha definito questa centralità un’opportunità straordinaria: per alcuni giorni, il programma musicale più seguito dell’anno riesce a ottenere ascolti significativi indipendentemente dalle persone che ne assumono la direzione. Proprio per questo, secondo Morgan, il festival meriterebbe di essere sostenuto con più cultura, preparazione e attenzione all’arte italiana.
Dubbi sulla prossima edizione
Parlando dell’appuntamento al quale sta lavorando Stefano De Martino, Morgan ha detto di aver letto le anticipazioni relative agli artisti coinvolti. La sua prima impressione, però, è stata poco entusiasta: a suo avviso, il quadro sembra riproporre una formula già vista.
«Mi sembra sia sempre la stessa cosa, cosa cambia?», ha osservato il cantautore. La frase si inserisce nella sua critica più ampia: Sanremo continua ad avere una presa enorme sul pubblico, ma rischia di non sfruttare fino in fondo il proprio valore musicale e culturale.
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