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Lifestyle 4 min di lettura4 giorni fa

Milano Fashion Week, tra boudoir e lusso ostentato: tutte le novità

Blumarine, Sportmax, Gucci, Moschino, Tod’s e The Attico raccontano direzioni diverse per la Primavera-Estate 2027.

Una moquette rosa confetto introduce la visione di Blumarine firmata David Koma: al centro c’è una figura femminile sospesa tra innocenza e seduzione, con richiami alla spiaggia e all’intimità del boudoir. La collezione gioca sul confine incerto tra ciò che si indossa e ciò che si lascia appena intuire.


Blumarine riscopre la sensualità fragile

Il designer georgiano costruisce una donna ingénue, definita da un fascino bohémien e da una sensualità mai completamente dichiarata. Gli elementi del loungewear e dello sleepwear vengono adattati al guardaroba da giorno, in un equilibrio tra delicatezza, malizia e nonchalance.

Questa atmosfera più privata ha trovato posto accanto alle altre proposte della quarta giornata della Milano Fashion Week, appuntamento che ha riunito debutti, sperimentazioni e omaggi alla manifattura italiana. Il calendario ha spaziato così dal glamour esplicito di Gucci alla ricerca di leggerezza di Sportmax.


Sportmax alleggerisce il guardaroba

Per affrontare le estati più calde senza rinunciare all’eleganza, Sportmax lavora su trasparenze, volumi e costruzioni inattese. Giacche dalla forma netta vengono abbinate a pantaloni palazzo con inserti see-through, mentre pannelli aperti e illusioni ottiche modificano la tradizionale grammatica sartoriale.

Anche i materiali cambiano funzione: nappa e suede diventano gonne, giacche e capispalla senza maniche; il denim fluido incontra revers costruiti con impunture trompe-l’œil. Collane rigide, bracciali e cinture metallici aggiungono riflessi a una proposta dominata da ariosità e brillantezza.


Gucci mette in scena il desiderio

Il momento più osservato della giornata è stato il secondo défilé di Demna alla guida di Gucci. La passerella è stata allestita come una grande boutique, con marmo, divani, vetrine e articoli esposti: un ambiente che trasforma la presentazione in un ingresso diretto nell’universo commerciale della maison.

Poco prima dello show, Demna ha spiegato: «Gucci è sinonimo di lusso che vuole essere visto». La collezione rilegge diversi capitoli dell’identità del marchio: l’ispirazione equestre compare in pantaloni aderenti e stivali alti, mentre tweed, trench segnati in vita e pellicce nere richiamano un’eleganza borghese.

Miniabiti di paillettes, cut-out e lingerie evocano il sex appeal associato all’epoca di Tom Ford; completi molto aderenti guardano invece agli anni Novanta. Le gonne plissé a motivo scozzese introducono una nota punk. Il Morsetto ritorna su cinture, revers, abiti, borse e calzature, in dimensioni differenti.


Moschino cambia registro

Loris Messina e Simone Rizzo, fondatori ed ex designer di SUNNEI, hanno presentato il loro esordio per Moschino su un tetto affacciato sull’Arena Santa Giulia di Milano. La scena era attraversata da figuranti, professionisti del settore e giovani invitati, disposti in direzione contraria rispetto alle modelle: una soluzione ironica e riconoscibile per il duo.

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Il progetto non punta a replicare l’eredità del fondatore, ma a intervenire sul marchio attraverso colore, divertimento e libertà creativa. Per i nuovi direttori, l’abito è una struttura capace di raccontare il presente; l’ironia, invece, nasce dalla precisione più che dall’eccesso.

La Primavera-Estate 2027 propone gonne a palloncino, volant, pantaloni pinocchietto e trench vivaci. Righe, quadri, stelle e frange si distribuiscono tra rosso, blu navy, verde chartreuse, borgogna e bianco ottico, delineando un debutto più asciutto e sofisticato.


Tod’s punta sulla materia

Matteo Tamburini porta Tod’s verso un’eleganza basata su lavorazione, qualità e impronta Made in Italy. Il guardaroba comprende blazer doppiopetto, bermuda sartoriali, completi morbidi e maglieria oversize, con linee ordinate e precise.

La gamma cromatica passa dal blu al giallo intenso, dall’arancione al rosso. Tra le novità figurano il Windsilk, ottenuto dall’unione di seta e nylon, e la pelle Pashmy, particolarmente soffice. Il motivo Gommino supera i mocassini e compare su trench, vestiti, top e accessori attraverso aperture geometriche e leggere.


The Attico porta l’intimità fuori

Gilda Ambrosio e Giorgia Tordini hanno ambientato lo show di The Attico in un tunnel milanese arredato con letti, cuscini e tendaggi. Il corpo, da presenza privata, diventa così immagine pubblica, mentre la seduzione viene affrontata come un linguaggio complesso, costruito per sovrapposizioni.

Pizzi, trasparenze e drappeggi convivono con gonne longuette di ispirazione cargo, cappotti simili a vestaglie, camicie increspate e cardigan trasparenti. Il bon ton dialoga con suggestioni bondage; frange vicine agli anni Venti incontrano volumi e riferimenti degli anni Ottanta.

Due giorni prima della sfilata, il marchio aveva mostrato L’altra di Milano, nuova borsa a spalla poi portata in passerella. Il modello ha una forma scultorea ma funzionale, è costruito con tre scomparti chiusi da cerniera ed è disponibile in sette combinazioni di colori e materiali.

A chiudere il quadro della quarta giornata è dunque una pluralità di direzioni: il lusso esibito da Gucci, il nuovo corso di Moschino, la sapienza produttiva di Tod’s, l’intimità trasformata da The Attico e la leggerezza cercata da Sportmax convivono con la sensualità sospesa di Blumarine.

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