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Menopausa, la svolta di Alessia Marcuzzi: «Sono rinata

A 47 anni la conduttrice ha affrontato la perimenopausa tra vergogna e insicurezze, fino a trasformare quel passaggio in una nuova consapevolezza

Per Alessia Marcuzzi il cambiamento è iniziato a 47 anni, quando ha cominciato ad affrontare la perimenopausa. Oggi, a 53 anni, la conduttrice racconta di aver attraversato quella fase con imbarazzo e paura, ma anche di aver ritrovato nel tempo un rapporto diverso con il proprio corpo e con la propria identità.

In un video pubblicato su Instagram, Marcuzzi ha spiegato quanto il linguaggio e i pregiudizi possano pesare sulle donne. La parola menopausa, spesso associata a una perdita, le ha suggerito una riflessione sul timore di sentirsi meno femminile, meno interessante o meno desiderabile proprio mentre il corpo cambia.

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Il peso del silenzio e della vergogna

La conduttrice ha raccontato che, durante la perimenopausa, gli ormoni e le sensazioni fisiche le sembravano difficili da gestire. Dimenticanze improvvise e vampate diventavano occasioni per battute da parte degli altri, alle quali reagiva con una risata anche se dentro di sé avrebbe voluto ammettere apertamente che sì, quel periodo la riguardava.

«Mi vergognavo!», ha confessato Marcuzzi, ricordando quanto si sentisse meno donna e meno attraente. Arrivava persino a portare con sé gli assorbenti, mentre molte donne, secondo il suo racconto, nascondono questa condizione anche alle persone più vicine per paura di essere giudicate.

Il problema, nelle sue parole, non riguarda soltanto i sintomi fisici. A pesare è anche l’idea che l’età possa ridurre il valore, la competenza o la capacità di essere desiderabili. Un’immagine che continua a condizionare soprattutto le donne, sottoposte a giudizi più severi rispetto agli uomini quando il corpo cambia.


La menopausa come nuova stagione

Quando è arrivata la menopausa vera e propria, Marcuzzi l’ha vissuta in modo sorprendentemente diverso. L’ha definita «una specie di liberazione» e ha descritto la donna in questa fase come più consapevole, diretta, curiosa e sicura della propria sensualità.

Il suo messaggio è che questo passaggio non debba essere considerato una sottrazione, ma l’inizio di un capitolo diverso. La conduttrice ha spiegato di sentirsi rinata e invita le donne a riconoscere anche gli aspetti ironici e positivi di una fase che può diventare una nuova fioritura.

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Marcuzzi ha già parlato in passato delle difficoltà legate all’età e all’immagine pubblica. Nel 2023 aveva detto di vivere con serenità il tempo che passa, mentre nel settembre 2025 aveva ammesso che superare i 50 anni non era stato semplice e che dietro un’apparenza sempre sorridente possono esistere fragilità profonde.


Corpo, giudizio e accettazione

La conduttrice ha raccontato di prendersi cura di sé attraverso alimentazione, movimento e trattamenti estetici, senza però sentirsi sempre sicura del proprio aspetto. Ha anche sottolineato quanto sia diversa la pressione esercitata su uomini e donne: ai primi viene spesso concesso di invecchiare senza perdere fascino, mentre alle seconde è richiesto uno sforzo continuo per aderire a determinati canoni.

Questa consapevolezza è parte del messaggio che Marcuzzi cerca di trasmettere anche alla figlia Mia, nata dalla relazione con Francesco Facchinetti. Secondo la conduttrice, le donne sono ancora più esposte alle critiche e vengono giudicate con maggiore durezza per i loro difetti.

Nel 2022, durante un incontro dedicato al contrasto del bullismo all’Auditorium Parco della Musica di Roma, aveva ricordato di essersi sentita a disagio per le gambe storte e di aver indossato per anni soprattutto pantaloni. Con il tempo aveva iniziato a portare anche le minigonne, trasformando quella che considerava una debolezza in un tratto della propria unicità.

La riflessione sulla menopausa si inserisce così in un percorso più ampio: accettare il corpo senza permettere agli stereotipi di stabilire quanto valga una donna. Per Marcuzzi, essere in questa fase significa anche poter essere più libera, consapevole e pronta a vivere una nuova stagione.

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