Sanremo Giovani 2026: perché Carlo Pastore è nella commissione
Dal MI AMI Festival alla radio, dalla televisione ai progetti dedicati al rap: il percorso dell’esperto chiamato a valutare i nuovi talenti
Carlo Pastore entra nella squadra chiamata a decidere il futuro di alcuni giovani artisti italiani. Nel 2026 è stato infatti nominato membro della commissione musicale di Sanremo Giovani, il concorso legato al Festival di Sanremo che accompagna i concorrenti verso le fasi successive. Con lui siedono, tra gli altri, Fabio Volo e Pino Perris.
La scelta arriva dopo una lunga attività nel settore musicale, costruita tra festival, radio, televisione, scrittura e progetti creativi. Pastore è una delle figure più riconoscibili dell’area indipendente italiana, soprattutto per il lavoro svolto con il MI AMI Festival.
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Il ruolo nella commissione di Sanremo
La commissione di Sanremo Giovani ha il compito di esaminare le proposte degli aspiranti concorrenti e individuare gli artisti destinati a proseguire il percorso nel concorso. La presenza di Pastore si inserisce in una carriera trascorsa a osservare da vicino l’evoluzione della musica emergente.
Il suo profilo non è quello del produttore discografico tradizionale. Nel tempo ha però seguito attività di direzione artistica, comunicazione, selezione e sviluppo di progetti legati a generi e linguaggi diversi, dal rock indipendente al rap, passando per l’indie e l’it-pop.
Il festival che ha costruito
Il nome di Pastore è legato soprattutto al MI AMI Festival di Milano, manifestazione di cui è cofondatore e direttore artistico dal 2005. Il progetto è nato insieme a Stefano Bottura, noto come Fiz, con l’obiettivo di dare spazio alla musica indipendente e alle nuove espressioni della scena italiana.
Nel corso degli anni il festival ha ospitato o contribuito a valorizzare artisti come I Cani, Cosmo e Liberato. Tra il 2025 e il 2026 la rassegna ha raggiunto il traguardo dei 20 anni, consolidando una storia caratterizzata da decine di migliaia di spettatori e da una particolare attenzione agli esordienti. La produzione è affidata a Better Days SRL, agenzia creativa di cui Pastore è socio fondatore.
Radio, schermo e nuovi progetti
Prima e accanto all’esperienza nei festival, Pastore ha lavorato per Rockit, testata indipendente con cui aveva iniziato a collaborare nel 2000. Dopo il trasferimento a Milano nel 2004 per studiare Scienze della Comunicazione, ne è diventato caporedattore fino al 2007, occupandosi anche di attività di comunicazione per l’Heineken Jammin’ Festival Contest e collaborando con Zero.
Dal 2007 ha lavorato a MTV Italia come volto e conduttore di diversi programmi, tra cui Our Noise, Your Noise, Hitlist Italia e Total Request Live, dove ha preso il posto di Alessandro Cattelan. Ha inoltre partecipato a TRL Awards e a produzioni televisive di Rai, tra cui Volevo essere Michael Jackson, oltre a comparire nella terza e nella quarta edizione di X Factor su Rai 2.
Su Discovery ha preso parte dal 2016 a Credits, format dedicato ai grandi album italiani attraverso l’analisi dei loro crediti. Tra le altre esperienze figura Niente di strano, progetto realizzato con Buddybank in luoghi simbolici e con ospiti come Marracash, Mahmood e Coez.
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Un capitolo importante è stato Babylon, trasmissione di Rai Radio 2 andata in onda dal 2010 al 2019 per nove stagioni. Il programma ha dato spazio a trap, indie e it-pop quando questi fenomeni non erano ancora entrati stabilmente nel pubblico più ampio, affiancando gli interventi in studio a ospiti e selezioni musicali.
Produzione, scrittura e direzione creativa
Pastore ha partecipato anche a diversi podcast, tra cui Il Trequartista con Giorgio Terruzzi, attivo dal 2019 al 2022, Zeitgeist con Gué Pequeno nel 2020 e Mangiare Mangiarotti, legato alla Triennale Milano. Dal 2025 collabora inoltre con Small Talk per Juventus Football Club.
Dal 2022 è direttore creativo e autore di Red Bull 64 Bars Live, progetto portato in luoghi come Scampia e Roma/Corviale con protagonisti di primo piano del rap italiano. Ha lavorato anche a Red Bull Sound Clash, mantenendo un ruolo trasversale tra ideazione, produzione e racconto degli eventi musicali.
Nel campo discografico ha collaborato con l’etichetta indipendente milanese Sangue Disken e con la band Wemen. Tra i lavori associati a questa esperienza figurano L’esercizio delle distanze dei Minnie’s, pubblicato nel 2009, e Aspetto, realizzato anche con La Tempesta. Nel 2019 è comparso con un cameo nel disco omonimo di Auroro Borealo, partecipando al brano Di che cosa parlano i miei testi.
La sua attività comprende anche esibizioni come DJ in diversi club italiani, soprattutto a Milano, Torino e Venezia. Ha pubblicato i libri Se fai un bel respiro e Giorni migliori, entrambi usciti nel 2009, e ha realizzato con Desirèe Restuccia il documentario L’animale che mi porto dentro vuole te, dedicato al ruolo dei festival.
Dalla provincia piemontese a Milano
Carlo Pastore è nato a Borgomanero il 18 giugno 1985 ed è cresciuto a Veruno, in provincia di Novara. Ha frequentato il liceo scientifico Galileo Galilei e, durante l’adolescenza, si è dedicato a karate, calcio e musica, studiando clarinetto per 8 anni.
L’interesse per la musica è diventato presto uno spazio personale di espressione. A 15 anni ha iniziato a muovere i primi passi nella comunicazione musicale, fino alla collaborazione con Rockit avviata nel 2000 quando era ancora studente. La successiva esperienza milanese ha trasformato quella passione iniziale in un percorso professionale articolato, oggi approdato anche a Sanremo Giovani.
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