Melissa, il dettaglio da cercare per dormire meglio: cosa sappiamo
L’estratto è usato contro tensione e insonnia, ma le prove disponibili invitano a considerarlo un supporto e non una soluzione universale.
Quando il sonno viene disturbato da agitazione, stress o cambiamenti legati alla menopausa, tra le opzioni vegetali da valutare compare anche la melissa. La pianta, spesso associata alle tisane serali, è presente in numerosi integratori pensati per favorire il rilassamento, anche se la sua efficacia non è ancora definita da studi abbastanza solidi e uniformi.
Non tutti i prodotti per dormire agiscono nello stesso modo: accanto alla melatonina e al magnesio si trovano formule con valeriana, passiflora, camomilla, zafferano e ashwagandha. La melissa si distingue soprattutto per il possibile effetto calmante sul sistema nervoso e per l’interesse che ha suscitato nelle ricerche dedicate ad ansia, stress e qualità del riposo.
Rowenta
-20% sugli aspirapolvere Rowenta
Il possibile effetto calmante della pianta
La melissa è una specie erbacea perenne della famiglia delle Lamiaceae, la stessa della menta, diffusa nell’area mediterranea. Il suo impiego nella tradizione erboristica risale a oltre duemila anni fa: documenti datati tra il 300 a.C. e il 50-80 a.C. la indicano tra i rimedi utilizzati per problemi digestivi, alterazioni del sonno e cattivo umore, oltre che per alcune applicazioni sulla pelle.
Oggi viene impiegata sotto forma di tisana, tintura, olio essenziale oppure integratore alimentare. Il suo estratto contiene soprattutto acido rosmarinico, un polifenolo antiossidante usato anche come riferimento per valutare la qualità delle preparazioni a base di melissa. Sono presenti inoltre acido caffeico, luteolina, quercetina, apigenina e altri composti vegetali con attività antiossidante e antinfiammatoria.
L’interesse per il riposo notturno nasce in particolare dal possibile rapporto tra acido rosmarinico e GABA, un neurotrasmettitore che contribuisce a frenare l’attività del sistema nervoso. Secondo i dati disponibili, la melissa potrebbe rallentare la degradazione di questa sostanza e sostenere così una risposta più equilibrata a tensione e iperattivazione. Da qui derivano le ipotesi sui possibili benefici per rilassamento, umore e sonno.
Le prove restano ancora limitate
Nonostante la lunga storia d’uso, gli studi sull’uomo non consentono ancora di considerare la melissa un trattamento certo per l’insonnia o per i disturbi d’ansia. Molte ricerche sono preliminari o condotte in ambito preclinico; una revisione pubblicata nel 2026 ha individuato segnali più interessanti soprattutto nell’area di ansia, stress, qualità del sonno e tono dell’umore.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
I risultati osservati riguardano gruppi differenti. In adolescenti e giovani donne con sindrome premestruale, tre mesi di integrazione sono stati associati a una riduzione di sintomi psicosomatici, ansia e difficoltà nel dormire. In età adulta, invece, alcune indagini hanno rilevato miglioramenti percepiti nello stress, nell’umore e nel riposo, anche durante o dopo la menopausa.
Resta però difficile stabilire quale quantità assumere e per quanto tempo. Le ricerche hanno utilizzato prodotti diversi, con melissa da sola oppure insieme a biancospino, valeriana e altri estratti; anche durata e dosaggi non sono stati uniformi. Per questo i risultati non possono essere trasferiti automaticamente a ogni integratore in commercio.
Come orientarsi tra gli integratori
Un prodotto a base di melissa può essere considerato un sostegno nei periodi caratterizzati da nervosismo, preoccupazioni persistenti o sonno irregolare. La scelta dovrebbe tenere conto della composizione complessiva, della quantità di estratto e dell’eventuale presenza di altre piante, senza confondere il possibile aiuto al rilassamento con una cura risolutiva.
Prima di utilizzarlo è prudente chiedere il parere del medico o del farmacista se si assumono farmaci, si soffre di allergie o patologie, oppure in gravidanza e durante l’allattamento. Anche quando l’origine è vegetale, un integratore può richiedere precauzioni e non dovrebbe sostituire la valutazione delle cause di un’insonnia persistente.
Continua a leggere
Hai perso Un Posto al Sole? Ecco dove recuperare le puntate
La soap ambientata a Napoli accompagna il pubblico dal 1996: appuntamento su Rai 3 e puntate disponibili anche su Rai Play.
Gabanelli, il premio rifiutato e la carriera che ha cambiato la tv
Dalle zone di guerra a Report, il percorso professionale di Milena Gabanelli e alcuni aspetti meno noti della sua vita lontano dalle telecamere.
Stefano Modica, la svolta dopo Italia Shore: amore e nuovi progetti
Dal lavoro come DJ a Lentini alla notorietà televisiva, fino alla frequentazione con Soraya Sabetta: il percorso del volto di Italia Shore 3.
Corona-De Martino, l’inseguimento in moto apre un nuovo giallo
Un’indiscrezione collega il conduttore di Affari Tuoi ai momenti che avrebbero preceduto il fermo di Fabrizio Corona, ma mancano ancora conferme ufficiali.