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Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Manokhi, dieci anni di pelle: la notte che ha conquistato Bucarest

Il marchio di Madalina Lalu ha celebrato il suo anniversario con due eventi tra moda, celebrità internazionali e scenari spettacolari nella capitale rumena.

La moda rumena rivendica una voce autonoma, ancora in crescita e capace di guardare oltre i confini nazionali. Per Madalina Lalu, fondatrice e direttrice creativa di Manokhi, il talento non manca: servono però maggiore visibilità internazionale e una struttura di settore più solida. La stilista definisce la scena del Paese «audace, indipendente e ancora in evoluzione».

Anche il percorso del suo marchio riflette questa ricerca di indipendenza. In dieci anni Manokhi ha reso più elaborati i propri modelli, ha sperimentato nuove forme e tecniche e ha consolidato un’identità riconoscibile. «La conquista più grande non è semplicemente essere arrivati a dieci anni, ma aver costruito un marchio con cui le donne di tutto il mondo possono entrare in sintonia», ha spiegato Lalu.

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Un’identità nata dalla pelle

Il nome Manokhi nasce dall’unione tra la M di Madalina e il termine indiano anokhi, associato ai concetti di unicità e straordinarietà. È una scelta che sintetizza la direzione della maison: una femminilità decisa, personale e lontana dagli stereotipi.

Il primo capo ideato da Lalu è stato la gonna Dita, una minigonna di pelle con fibbie diventate uno degli elementi distintivi del marchio. «Ha catturato fin dall’inizio il DNA del mio brand: sensualità, sicurezza e un’attitudine ribelle», ha raccontato la creativa. Il modello è stato indossato anche da Bella e Gigi Hadid, Chiara Ferragni, Laura Pausini, Belén Rodríguez e Josephine Skriver e, a distanza di dieci anni, continua a far parte delle collezioni.


Bucarest veste di nero

Per celebrare il traguardo, Manokhi ha scelto proprio Bucarest, la città in cui tutto è cominciato. In occasione della seconda Mercedes-Benz Bucharest Fashion Week 2026, il centro della capitale si è riempito di invitati vestiti di nero: il codice indicato sugli inviti era infatti «Nero totale obbligatorio».

Le celebrazioni hanno preso il nome di 10 Years Uncovered e si sono articolate in due appuntamenti. Il primo è stato una cena al Corinthia Grand Hotel, organizzata nel ristorante ricavato dalla storica sala da ballo del palazzo, tra affreschi in stile liberty, grandi lampadari e colonne dorate. Gli ospiti hanno degustato i piatti dello chef Alexandru Dumitru.

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Il palazzo diventa una passerella

L’evento più spettacolare si è svolto al Palazzo del Parlamento, grazie alla collaborazione con Gaia Boutique Festival. L’imponente edificio, considerato il più grande palazzo governativo antico del mondo, ha offerto uno sfondo monumentale alla sensualità della maison, con marmi, cupole decorate e lampadari di cristallo.

Nella sala principale una gigantesca sfera luminosa dominava l’allestimento, affiancata da punti dedicati alle fotografie e ai ritratti degli invitati. Tra le attrazioni della serata c’era anche un’area gastronomica con patatine e hamburger schiacciati contrassegnati dal marchio.


Celebrità e couture ribelle

Il pubblico, rigorosamente vestito di nero, comprendeva personalità della moda e dello spettacolo provenienti da diversi Paesi. Tra gli ospiti figuravano Duckie Thot, volto di Victoria's Secret, Laila Hasanovic, Mohamed Hadid, Faretta Radic, Irina Rouge e Sasha Fuks. Da Milano sono arrivate Chiara Biasi, seguita da 4.4 milioni di persone, e la modella e ballerina Victoria Stella.

Il colore unico non ha imposto una sola interpretazione. Gli abiti hanno alternato pelle lucida, velluti intensi, broccati e giacche ispirate alle uniformi napoleoniche, con tagli netti e dettagli dal carattere militare. Ne è emerso un guardaroba teatrale, sospeso tra energia rock e raffinatezza da grande serata: il linguaggio di Manokhi, sensuale ma controllato, audace senza perdere precisione.

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