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Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Maldive, cucina stellata e vini rari nei resort Constance

Dal 17 al 21 agosto, due strutture nell’Oceano Indiano hanno ospitato degustazioni, cene d’autore e incontri con grandi chef

Il festival gastronomico Escapade Gourmande si è svolto dal 17 al 21 agosto nei resort Constance Moofushi e Constance Halaveli, alle Maldive.

Tra i vini degustati c’erano Chenin Blanc, Grenache Blanc, Cinsault e Syrah, selezionati dal produttore sudafricano Donovan Rall. Le sue etichette hanno accompagnato le preparazioni degli chef e portato a tavola i sapori di una terra lontana dall’arcipelago dell’Oceano Indiano.

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Le cantine dei due resort

La proposta enologica è uno dei tratti distintivi di Constance Hotels, gruppo alberghiero con sede a Mauritius. Nei resort lavorano cinque o sei sommelier, incaricati di consigliare gli abbinamenti in base ai piatti scelti dagli ospiti.

A Halaveli la raccolta supera 22.500 bottiglie e comprende oltre 1.600 etichette: è la cantina più ampia delle Maldive. Le bottiglie sono distribuite in due spazi, uno accanto al ristorante Jing e l’altro vicino al Jahaz, dove vengono serviti i pasti principali. Le degustazioni possono essere organizzate su richiesta e i prezzi risultano contenuti perché il gruppo acquista direttamente dai produttori.


Tra leggenda e acqua turchese

Secondo un antico racconto locale, le isole dell’arcipelago sarebbero nate dalle lacrime di una divinità commossa davanti alla propria creazione. La leggenda richiama l’aspetto delle Maldive, dove il mare trasparente arriva fino alle ville e la barriera corallina si raggiunge con facilità.

Il soggiorno è iniziato a Constance Moofushi, raggiunto in idrovolante dall’aeroporto internazionale di Malé. La struttura si trova nell’atollo di Ari Sud e propone un’esperienza senza formalità, con sistemazione in formula tutto compreso.


Moofushi tra barriera e cucina

Dalle ville sull’acqua di Moofushi si scende direttamente in una zona marina bassa e limpida. Le due spiagge del resort consentono di raggiungere rapidamente la barriera corallina per praticare snorkeling; durante il soggiorno, poco lontano dalla camera, è comparso anche uno squalo.

La regola non scritta del resort è vivere a piedi nudi. Al Manta, ristorante a buffet, e all’Alizée, locale alla carta affacciato sulla spiaggia, si può mangiare con i piedi nella sabbia. L’abbigliamento elegante è possibile, ma non richiesto.

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L’appuntamento con Donovan Rall ha preceduto un aperitivo sulla riva, con le portate di Claudio Mengoni, chef di Borgo San Jacopo a Firenze. Le ultime decorazioni dei piatti sono state completate al tramonto, a pochi passi dall’acqua.

La sera seguente Jérôme Banctel, Claudio Mengoni e Cesare Murzilli hanno firmato una cena a sei mani illuminata dalle torce sulla spiaggia. Banctel ha proposto, tra gli altri piatti, un’ostrica con limone e nocciola tostata e un granchio reale con latte di mandorla, verbena e pesca bianca; Mengoni ha inserito nel menu il caviale Oscietra con essenza di pomodoro giallo.


Halaveli e le cene d’autore

Dopo una sessione di rilassamento sonoro, il trasferimento in barca ha portato al secondo resort, Constance Halaveli. Qui le ville sull’acqua dispongono di una vista ampia sull’oceano, accesso diretto al mare e una piscina a sfioro privata.

L’ambiente è più curato e raffinato rispetto a Moofushi, pur mantenendo un’atmosfera informale. Intorno alla struttura il mare appare più mosso e la barriera corallina più ricca; sotto il pontile passano gli squali, mentre nel pomeriggio una grande razza si avvicina alla riva senza essere attirata dal cibo. In acqua si possono incontrare anche mante e aquile di mare.

La seconda cena a sei mani ha riportato ai fornelli Banctel, Mengoni e Murzilli. La carota con zenzero sottaceto dello chef francese è stata indicata come il piatto più riuscito del viaggio, mentre Mengoni ha preparato un risotto al limone con carabineros spagnoli.

Tra immersioni e trattamenti balinesi nella spa, uno degli appuntamenti più attesi è stata la colazione curata da Cesare Murzilli. La selezione di prodotti lievitati ha rappresentato il momento gastronomico preferito del soggiorno, con tre assaggi scelti tra le diverse preparazioni.

Le ultime giornate sono trascorse tra bagni, letture, immersioni e calici di vino. L’esperienza ha unito il paesaggio delle Maldive alla cucina degli chef ospiti, con il mare sempre presente accanto alle tavole e alle camere.

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