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Lifestyle 2 min di lettura2 giorni fa

Madrid, l’affitto sale del 275%: Maricarmen diventa il volto della protesta

A 87 anni è stata allontanata dalla casa in cui abitava da 71: il suo caso ha acceso il dibattito nazionale sulla crisi degli affitti in Spagna.

La sua storia è diventata il grido di una generazione di inquilini: “Ni una Maricarmen más”, nessun’altra Maricarmen. A Madrid, l’allontanamento di una donna di 87 anni dall’abitazione in cui aveva trascorso gran parte della vita ha trasformato una vicenda privata in un simbolo della crisi abitativa.

Maricarmen Abascal è stata portata in ospedale dopo le oltre sette ore necessarie per liberare l’appartamento nel quartiere Retiro. Dal letto ha ringraziato le persone che l’hanno sostenuta e ha invitato il movimento per il diritto alla casa a non fermarsi. Il 26 settembre, intanto, circa 10mila persone secondo la Delegación del Gobierno hanno manifestato a Madrid, mentre iniziative analoghe si sono svolte anche in altre città spagnole.


Il suo sfratto è diventato uno slogan

Il nome di Maricarmen è stato assunto dal Sindicato de Inquilinas come parola d’ordine per la manifestazione convocata nella capitale. La mobilitazione, rilanciata dalle organizzazioni impegnate sul fronte della casa, chiede abitazioni accessibili e un intervento contro l’aumento dei canoni.

La vicenda ha coinvolto anche le istituzioni. Il governo centrale, la Comunità di Madrid e il Comune si sono confrontati sul caso, mentre il pacchetto urgente contro l’emergenza abitativa è stato ribattezzato “decreto Maricarmen”. Il provvedimento, oggetto di tensioni nella maggioranza guidata dal premier Pedro Sánchez, dovrebbe essere presentato martedì 29 settembre.


Un canone incompatibile con la pensione

Maricarmen aveva 17 anni quando entrò per la prima volta nell’alloggio di Calle Alcalde Sáinz de Baranda. Nel 1956 i genitori avevano sottoscritto un contratto a “renta antigua”, con una spesa mensile vicina ai 500 euro. L’abitazione è rimasta il suo punto di riferimento per 71 anni.

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La situazione è cambiata nel 2018, dopo la vendita dell’edificio. La nuova proprietà, secondo EFE, ha portato il canone a 1.650 euro al mese: un importo superiore alla pensione della donna, pari a circa 1.450 euro. L’aumento del 275% ha reso di fatto impossibile sostenere la spesa e ha preceduto lo sfratto.


Dalla casa di Madrid alla crisi nazionale

Maricarmen ha scelto di parlare anche dopo aver perso l’abitazione, spostando l’attenzione dalla propria condizione a quella degli altri inquilini. Nel video diffuso dal Sindicato de Inquilinas ha dichiarato: «Quello che voglio è che il problema dei fondi speculativi venga eliminato una volta per tutte».

Ha inoltre fatto sapere di voler continuare a collaborare con il movimento per la casa, nonostante l’età e i problemi di salute. La sua immagine, apparsa nelle iniziative con lo slogan “Maricarmen resta”, ha reso concreto un problema spesso descritto soltanto attraverso statistiche e contratti.

Nel secondo trimestre del 2026, i prezzi delle abitazioni in Spagna sono cresciuti del 12,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sia per gli immobili nuovi sia per quelli usati. Nelle grandi città, alla scarsità di alloggi a prezzi sostenibili si sono aggiunti canoni elevati e difficoltà di accesso all’acquisto: condizioni che hanno ampliato il tema oltre i soli sfratti e alimentato il confronto anche con realtà italiane come Milano.

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