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Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Macchie solari, la prevenzione precede creme e laser

Protezione costante, prodotti mirati e valutazione dermatologica aiutano a ridurre le discromie prima dell’estate

Le macchie solari si possono attenuare, ma intervenire prima che compaiano resta la strategia più efficace. La dermatologa Vera Tengattini spiega che la protezione dai raggi ultravioletti va utilizzata durante tutto l’anno e che i trattamenti devono essere scelti dopo una valutazione della pelle.

Con l’abbronzatura le discromie diventano più evidenti, poi spesso si schiariscono nei mesi freddi. Il problema tende così a essere rimandato fino alla primavera, quando molte persone chiedono di eliminarle rapidamente. «Non facciamoci prendere dall’ansia, abbiamo tempo», ricorda la specialista.

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Le principali forme di discromia

Le macchie comunemente associate al sole non sono tutte uguali. Le lentigo solari appaiono come segni piatti, marroni e dai margini netti: sono legate all’esposizione ripetuta ai raggi ultravioletti e interessano soprattutto volto, mani, spalle e braccia. Con gli anni possono diventare più numerose e marcate.

Il melasma, invece, produce aree irregolari di colore marrone o grigio-bruno, soprattutto su guance, fronte e zona sopra il labbro. Nella sua comparsa possono incidere fattori ormonali e genetici, mentre la luce solare ne favorisce la persistenza e rende le chiazze più visibili.

Per capire come intervenire è necessaria una visita. Il dermatoscopio e la lampada di Wood aiutano a stabilire se il pigmento si trova negli strati superficiali oppure più in profondità. Questo passaggio consente di evitare trattamenti generici e di impostare una cura adatta alla singola persona.


La cura da impostare in autunno

Dopo l’estate si può iniziare con un’esfoliazione regolare a base di acido glicolico o acido lattico, utile a rimuovere le cellule superficiali e a sostenere il rinnovamento cutaneo. In seguito è preferibile concentrarsi su idratazione e riparazione, senza sovraccaricare la routine con troppi prodotti.

Tra gli ingredienti utilizzabili figurano l’acido ialuronico, per sostenere l’idratazione, e la vitamina C, che svolge un’azione antiossidante e ostacola i processi coinvolti nella formazione della melanina. Anche l’acido azelaico può essere impiegato per le sue proprietà antinfiammatorie e depigmentanti; l’acido tranexamico contribuisce invece a ridurre i segnali infiammatori che stimolano la produzione di pigmento.

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I retinoidi possono favorire il ricambio cellulare e la dispersione della melanina in eccesso, ma possono provocare arrossamento e irritazione. La dermatologa suggerisce di seguire le indicazioni della confezione, iniziare con una prova e aumentare la frequenza soltanto se la pelle li tollera. In alcuni casi può bastare un’applicazione settimanale, soprattutto quando si ricorre già a scrub o peeling professionali; l’uso serale è generalmente preferibile.


Laser e peeling dopo gennaio

Con l’inizio del nuovo anno, la cura domiciliare può essere affiancata da procedure ambulatoriali e, secondo la specialista, da integratori orali con sostanze antiossidanti. Per le lentigo solari vengono indicati il Pico Laser, che agisce con impulsi molto brevi, e il Laser Q-Switched, capace di frammentare selettivamente i granuli di melanina lasciando indenni i tessuti vicini.

Il melasma richiede un approccio diverso. Tra le opzioni citate ci sono peeling con acido lattico, acido salicilico e resorcinolo, seguiti da una maschera ambulatoriale con idrochinone e acido transretinoico e da una fase di mantenimento a casa.

Prima di trattare queste chiazze, la dermatologa prescrive esami del sangue per verificare eventuali alterazioni della tiroide o dell’assetto ormonale. Il melasma, infatti, può essere associato anche a questo tipo di disturbi e non soltanto all’esposizione alla luce.


I tempi per arrivare alle feste

Chi punta a migliorare l’aspetto della pelle entro Natale può cominciare in autunno, quando l’abbronzatura è ormai scomparsa e la cute non presenta più irritazioni. Il numero delle sedute varia in base alla situazione, ma in molti casi ne servono 3-4 per ottenere un miglioramento entro dicembre.

La protezione solare resta necessaria anche durante i mesi freddi e va mantenuta nel tempo. In estate i retinoidi possono richiedere una sospensione, ma la dermatologa riferisce di averli gestiti anche nei mesi caldi in pazienti con macchie rilevanti, insieme a procedure delicate e a una cura domiciliare calibrata.

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