1.222notizie oggi Scopri i vantaggi
Lifestyle 3 min di lettura20 min fa

Lundini entra nella sua serie crime: Cambogia è il caos che mancava

Alla Festa del Cinema di Roma il comico ha raccontato il suo debutto dietro la macchina da presa, in arrivo nelle sale a marzo 2027.

Il confine tra chi interpreta una storia e chi la vive si spezza completamente in Cambogia, primo film diretto da Valerio Lundini. Il comico romano porta sul grande schermo una commedia surreale in cui un attore viene risucchiato nella serie televisiva che lo ha reso famoso, mentre il suo personaggio conquista il mondo reale.

L'opera prima è stata presentata alla Festa del Cinema di Roma e trasforma i codici delle produzioni criminali italiane in un racconto grottesco, movimentato e apertamente fumettistico. Per vedere il film nelle sale, però, bisognerà attendere marzo 2027.

Offerta del giorno21 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 71 giorni
*********


Quando l’attore perde il controllo

Il protagonista è Valerio De Nicolais, interpretato dallo stesso Lundini, volto della serie di successo Cambogia grazie al ruolo del criminale Tramezzino. Nel corso delle riprese della nona stagione, un evento impossibile modifica ogni equilibrio: l'attore finisce dentro il mondo della fiction e Tramezzino si ritrova al suo posto nella vita quotidiana.

Nel tentativo di tornare indietro, De Nicolais dovrà confrontarsi con il proprio alter ego e muoversi in un ambiente dove la violenza non è una finzione innocua. In quel contesto, inoltre, gli avvenimenti sembrano già stabiliti dagli autori, lasciando al protagonista uno spazio minimo per cambiare il proprio destino.

Attorno a lui si muove una galleria di figure dai nomi bizzarri, tra cui Mozzico e Mantecato. L'eccezione è Luana, la compagna interpretata da Benedetta Porcaroli, che conserva invece un nome comune e rappresenta uno dei pochi legami riconoscibili con la realtà.


Un fumetto costruito sul crime

Lundini ha spiegato che l'idea nasceva da una domanda sul rapporto tra interprete e personaggio: «Come vivrebbe un personaggio di una serie tv crime se si trasferisse nel nostro mondo? E come se la caverebbe un attore nel contesto violento di quella serie?». Da questo ribaltamento prende forma una parodia che non si limita a imitare le serie criminali, ma ne esaspera i meccanismi.

Il regista ha raccontato di non essere un appassionato ossessivo del genere, pur avendone osservato diversi esempi. La scelta del crime dipende dalla sua riconoscibilità nel contesto italiano: è un universo fatto di codici visivi e narrativi immediatamente leggibili, che permettono allo spettatore di capire fin dall'inizio in quale tipo di storia si trovi.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

La pellicola parte da riferimenti a titoli come Romanzo criminale e Suburra, per poi allontanarsene progressivamente. L'ambientazione nella periferia romana diventa così lo sfondo di azioni violente, gag improbabili e situazioni sempre più lontane dal realismo.


Dal divano al grande schermo

Tra le suggestioni citate da Lundini c'è anche l'idea infantile di poter intervenire sui film guardati a casa: «Mi divertiva immaginare di poter cambiare la trama di un film mentre lo guardavo sul divano di casa, come se avessi il superpotere di decidere come dovesse comportarsi Michael Douglas». In Cambogia questa fantasia diventa il motore della storia, perché l'attore entra direttamente nel racconto e ne altera lo sviluppo.

Il risultato, nelle intenzioni del regista, è un incrocio tra azione, violenza e umorismo con un'impronta da fumetto degli anni Ottanta. Lundini lo ha descritto come «il mio fumetto pazzo tra violenza, azione e Chi ha incastrato Roger Rabbit, ma con i criminali al posto dei cartoni animati».

Il passaggio dagli sketch al lungometraggio ha rappresentato una prova rimandata per anni. Dopo aver lavorato soprattutto su materiali brevi, spesso della durata di otto minuti, Lundini ha aspettato prima di affrontare una storia cinematografica più ampia: «Con il cinema ho aspettato, perché esistono tanti film belli e non volevo fare una figuraccia».

Cambogia segna quindi il suo debutto nella regia cinematografica, ma non arriverà subito davanti al pubblico. La distribuzione nelle sale è prevista per marzo 2027.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere