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Lifestyle 4 min di lettura3 giorni fa

Luna Rossa guarda al 2027: la sfida di Maria Giubilei

Dalle prime regate ad Anzio al successo con Luna Rossa: il percorso della velista romana ora passa dalla selezione per la Coppa America principale.

A Napoli Maria Giubilei ha conquistato un risultato che va oltre il successo nelle regate preliminari: la 27enne è stata inserita nel Principal Team di Luna Rossa e ha navigato sull’AC40 accanto a Peter Burling, Marco Gradoni e Gianluigi Ugolini. Il suo nome è così entrato nella corsa ai posti disponibili per la Coppa America del 2027, quando ogni AC75 dovrà avere almeno una donna a bordo.

La selezione non è ancora conclusa e la presenza di Giubilei sulla barca destinata alla competizione principale non è quindi garantita. Tuttavia, il suo impiego a Napoli rappresenta un segnale concreto: non è stata chiamata soltanto per rispettare una regola, ma per le sue qualità sportive.


Una scelta che supera le quote

La nuova normativa impone ai team di schierare almeno una velista su ciascun AC75. È un passaggio inedito per la storia della Coppa America, che finora aveva confinato la partecipazione femminile soprattutto a esperienze parallele o a presenze episodiche.

Giubilei ha sempre gareggiato anche contro equipaggi maschili e considera quella dimensione del tutto naturale. Intervistata dal Corriere della Sera, ha riconosciuto però il valore della misura: «se questa è la strada per raggiungere le pari opportunità nel nostro sport, va bene così». A Napoli, inoltre, la sua convocazione sull’Ac40 non dipendeva dall’obbligo regolamentare. «È una soddisfazione personale», ha spiegato, proprio perché la chiamata è arrivata per meriti agonistici.

Nello stesso evento, la presenza femminile era visibile su entrambe le imbarcazioni di Luna Rossa. Margherita Porro era al timone della seconda barca, mentre Maria Vittoria Marchesini si occupava del trimming: tre atlete, impegnate in compiti differenti, all’interno di un gruppo che fino a pochi anni fa sarebbe stato difficile da immaginare.


Dalle prime uscite al titolo mondiale

Giubilei è nata a Roma il 27 dicembre 1998 ed è cresciuta a Tivoli. Il mare, però, è entrato presto nella sua vita: a cinque anni ha iniziato a frequentare il Circolo della vela di Roma ad Anzio, per poi passare dall’Optimist alle competizioni più impegnative e infine al Nacra 17.

Nel 2026, insieme a Ugolini, ha vinto il campionato del mondo. La coppia ha costruito una sintonia capace di trasformare gesti e segnali minimi in decisioni immediate; quella stessa intesa viene ora trasferita in un ambiente diverso, quello di Luna Rossa e delle sue barche ad alta tecnologia.

La sua formazione non è soltanto sportiva. Giubilei ha conseguito la laurea in filosofia con 110, discutendo una tesi sugli allevamenti intensivi e sulle conseguenze ambientali. Ha raccontato che gli studi l’hanno aiutata a rimettere in discussione le proprie convinzioni e a confrontarsi con i punti di vista altrui: competenze utili anche a bordo, dove velocità e coordinamento dipendono dal lavoro collettivo.

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Una strada aperta da molte pioniere

Il percorso verso una presenza stabile delle donne nella Coppa America arriva dopo una lunga serie di prime volte. Susan Henn è considerata la prima donna documentata su una barca della competizione: nel 1886 salì a bordo dello sfidante irlandese Galatea.

Nel 1995 Dawn Riley guidò Mighty Mary, prima campagna interamente femminile nella storia della Coppa America, e cinque anni più tardi divenne la prima donna a dirigere un sindacato della manifestazione. Anche Tracy Edwards aveva contribuito a cambiare il panorama della vela oceanica, portando Maiden alla Whitbread Round the World Race del 1989-90 con un equipaggio composto da sole donne.

In Italia, un riferimento decisivo è stato Alessandra Sensini, capace di vincere quattro medaglie olimpiche, compreso l’oro ad Atlanta 1996. Dopo di lei sono emerse atlete come Giulia Conti, Francesca Clapcich e Giovanna Micol, fino alla generazione rappresentata da Giubilei, Porro e Marchesini.


Il 2027 cambia la prospettiva

La prima Women’s America’s Cup, disputata nel 2024, ha dato alle veliste una competizione specifica e ha permesso a Giubilei di vincere l’edizione inaugurale insieme a Giulia Conti, Margherita Porro e Giulia Fava. La regola prevista per il 2027, però, porta quelle atlete dentro il progetto sportivo principale.

Per i team non si tratta più soltanto di sostenere un percorso separato: almeno una donna dovrà far parte dell’equipaggio impegnato per il trofeo. Giubilei è attualmente tra le candidate di Luna Rossa, ma la composizione definitiva non è stata ancora stabilita.

Il successo ottenuto a Napoli non consegna dunque una certezza, bensì una possibilità concreta. Per la velista partita da Anzio, il prossimo traguardo è capire se quella prima esperienza sulla barca principale potrà trasformarsi, nel 2027, in un posto nella storia della Coppa America.

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