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Lifestyle 2 min di lettura14 ore fa

Liste d'attesa, la Corte dei conti indica le priorità

Dati collegati, fondi controllati e nuove assunzioni sono tra le misure richieste per accelerare visite ed esami pubblici.

La Corte dei conti ha indicato alcune misure per ridurre i tempi delle visite e degli esami nelle strutture sanitarie pubbliche italiane. Tra le priorità figurano il collegamento dei dati, il controllo sull’impiego dei fondi e il rafforzamento degli organici.

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Prescrizioni eccessive, liste più lunghe

I giudici contabili hanno richiamato l’attenzione anche sul ruolo dei medici di base. Nella loro analisi compare il tema dell’appropriatezza delle prescrizioni: alcuni esami diagnostici, se richiesti senza una reale necessità clinica, finiscono per occupare posti e appuntamenti che potrebbero essere destinati ad altri pazienti.

Il risultato è un ulteriore carico per servizi già sottoposti a forte pressione. La riduzione delle richieste non necessarie viene quindi indicata come uno degli interventi utili per liberare capacità e rendere più rapido l’accesso alle prestazioni.


Più controlli sui finanziamenti

La Corte dei conti chiede di mettere in comunicazione le piattaforme regionali con il sistema nazionale. Un flusso di informazioni condiviso dovrebbe consentire di verificare con maggiore precisione l’andamento delle liste e i risultati ottenuti dalle singole strutture.

L’attenzione riguarda anche il denaro destinato a questo obiettivo. La delibera sollecita «la verifica dell’effettivo utilizzo delle risorse finanziarie stanziate per la riduzione delle liste di attesa con meccanismi più stringenti di rendicontazione e valutazione dei risultati conseguiti». L’assegnazione dei fondi dovrebbe essere legata sempre di più a obiettivi concreti, misurabili e controllabili.

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Personale e capacità degli ospedali

Secondo l’analisi, in diversi territori il limite non dipende soltanto dalla disponibilità economica. A frenare l’erogazione di visite ed esami è spesso la difficoltà nel trovare professionisti in numero sufficiente e con le competenze necessarie.

Per questo le assunzioni rientrano tra gli interventi indicati per aumentare la capacità produttiva del sistema sanitario. Senza personale adeguato, anche le risorse già stanziate rischiano di non tradursi in un aumento effettivo delle prestazioni disponibili.


La richiesta di monitoraggio continuo

La Corte dei conti lega la riduzione stabile delle attese a una gestione più trasparente e verificabile. Il controllo dovrebbe coinvolgere sia l’impiego dei finanziamenti sia l’effettivo miglioramento dei tempi per cittadini e pazienti.

Nelle conclusioni della delibera si legge che «solo attraverso un sistema fondato su trasparenza, monitoraggio continuo, responsabilizzazione degli attori istituzionali e utilizzo efficace delle risorse disponibili, puntualmente rendicontate, sarà possibile conseguire una riduzione stabile e duratura delle liste di attesa». Le strutture dovranno quindi dimostrare con dati verificabili l’uso dei fondi e i risultati raggiunti.

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